“Mario Monti ha rappresentato, e rappresenta, una storia esemplare di scienziato dell’economia; di educatore, come è stato testimoniato dalla studentessa; di statista italiano e internazionale; che ha segnato fortemente, in passaggi delicati, la vita del nostro Paese, del continente e della dimensione internazionale, come hanno ricordato il Presidente von der Leyen, dal direttore Ferruccio De Bortoli, il rettore Billari, il prof. Tabellini, il nuovo presidente prof. Sironi, cui rivolgo gli auguri migliori”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia in onore di Mario Monti nell’aula magna della Bocconi. “Il contributo culturale, scientifico, di ricerca di Mario Monti è così rilevante da indurre la Bocconi a dar vita – come è stato annunciato – a un nuovo istituto internazionale, dedicato all’European Policy-making. Un impegno, quindi, quello del professor Monti, che – aggiunge Mattarella – non verrà meno né presso la Bocconi né, tantomeno, a sostegno delle istituzioni italiane ed europee”.
“Il segno europeista, del Presidente Monti, ha caratterizzato tutta la sua lezione, da varie sedi. Vorrei dire da varie cattedre, Direttore De Bortoli. La Repubblica, gli è riconoscente. E si ritrova, nella decisione, del mio predecessore – il Presidente Napolitano – di nominarlo Senatore a vita. Auguri, caro Professore”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiudendo il suo intervento alla cerimonia in omaggio dell’ex premier nell’aula magna dell’Università Bocconi.
“Ho desiderato invitare in questa circostanza le persone che nella mia vita sono state responsabili di avermi mandato in Europa: aveva accettato di essere con noi oggi Silvio Berlusconi che nel suo primo governo mi nominò commissario europeo. Purtroppo non era in grado di venire questa mattina, lo ringrazio comunque moltissimo di aver accettato e faccio a lui e alla sua salute tutti gli auguri“. Lo ha detto il presidente uscente dell’Università Bocconi Mario Monti, in occasione dell’evento ‘La Bocconi, l’Italia, l’Europa’ nell’aula magna dell’ateneo di via Röntgen a Milano, nel suo saluto alla platea tra cui, in prima fila, è seduto Gianni Letta, segretario del Consiglio dei ministri nei governi Berlusconi. Monti ha poi ringraziato “chi mi ha confermato commissario, il presidente del Consiglio Massimo D’Alema, con il consenso di Romano Prodi a cui devo grande ringraziamento per la fiducia che mi ha dato e per avermi assegnato la funzione più potente e pericolosa tra tutti i commissari”.