Lanciato il 25 dicembre 2021 dalla base europea di Kourou (Guyana Francese), James Webb ha dimostrato in questi primi mesi di avere tutte le carte in regola per raccogliere l’eredità del più celebre dei telescopi spaziali, Hubble. Sono memorabili le prime immagini che ha inviato a Terra, nel settembre 2021.
La galleria di immagini di JWST si apre con i ‘Pilastri della Creazione‘, imponenti colonne di gas interstellare e polveri nella regione di formazione stellare della Nebulosa Aquila: già riprese nel 1995 da Hubble, vengono mostrate da Webb con dettagli ancora più nitidi e brillanti.
E’ la risoluzione, oltre che la profondità dei colori, a colpire anche nell’immagine della ‘scogliera cosmica’ nella Nebulosa della Carena. Il JWST ha permesso di scrutare nelle nubi a 7.600 anni luce dalla Terra, rivelando dettagli in 3D e mostrando singole stelle e galassie che si trovano dall’altra parte.
La carrellata continua con una ‘clessidra cosmica‘, che nella strozzatura centrale nasconde una stella nascente la cui luce illumina alle due estremità i gas e le polveri circostanti.
Lascia a bocca aperta il ritratto in alta definizione del pianeta Nettuno, che appare vestito di bianco invece che del suo solito blu perché ripreso nell’infrarosso invece che nello spettro della luce visibile. La qualità dell’immagine è tale da mostrare anche le fioche bande di polvere che circondano il pianeta, così come una sottile linea luminosa intorno all’equatore e sette delle 14 lune in orbita (la più visibile è Tritone, che appare luminosa come una stella).
La selezione di immagini prosegue poi con il cuore stellato della galassia Fantasma, la ‘culla’ stellare della Nebulosa Tarantola, la galassia Ruota di carro, le galassie dell’Ammasso di Pandora e la ‘cipolla cosmica‘ formata dai pennacchi di polvere emessi dalla stella binaria WR 140.