Giorgia Meloni, ha avuto una chiacchierata con il primo ministro ungherese Viktor Orban prima di prendere posto sul palco con gli altri leader. Camminando lungo il tappeto rosso, Meloni e Orban hanno parlato pochi minuti, mentre alle loro spalle, a pochi passi di distanza, il presidente francese Emmanuel Macron avanzava assieme ad altri due leader, fra cui il primo ministro slovacco Eduard Heger. Poi Meloni ha preso posto nello schieramento per la foto, in terza fila fra Vjosa Osmani-Sadriu, presidente del Kosovo, e Robert Golob, primo ministro della Slovenia.
Prima dello scatto, Meloni si è scambiata una stretta di mano con la premier finlandese Sanna Marin, in piedi davanti a lei. I leader, dopo la foto di famiglia, hanno assistito allo spettacolo di musica e balli, con un’esibizione di danze tradizionali e un’altra al ritmo di hip hop messa in scena da un gruppo di giovani danzatori con indosso la tuta blu come la bandiera dell’Europa e le dodici stelle. Al rientro nella sede del vertice, Meloni ha percorso il tappeto rosso assieme alla presidente del Kosovo, Vjosa Osmani-Sadriu, parlando anche con il primo ministro di Malta, Robert Abela.
Fermo intervento della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. I Balcani occidentali devono “decidere da che parte stare: dalla parte della democrazia, questa è l’Unione Europea, amica e partner. O se vogliono prendere una strada diversa”, ha detto von der Leyen, al suo arrivo al vertice Ue-Balcani occidentali, invitando i sei Paesi della regione a prendere posizione contro Stati autoritari come la Russia e la Cina. “Russia e Cina stanno cercando di esercitare un’influenza nella regione, ma l’Ue è il maggiore investitore e il partner più stretto per i Balcani occidentali”, ha spiegato von der Leyen.
Quanti ai migranti – ha aggiunto – “abbiamo un forte interesse condiviso a cooperare da vicino su tutti gli aspetti: si tratta di gestire insieme l’immigrazione”. “Potete contare sul nostro supporto per affrontare la gestione delle frontiere e il processo di asilo e migrazione”, ha assicurato von der Leyen parlando dell’immigrazione come di “una sfida di lunga data”.