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Street art, 11 nuovi graffiti a Taranto con il progetto Trust

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Ultimo aggiornamento 7 Dicembre, 2022, 17:24:21 di Maurizio Barra

(ANSA) – TARANTO, 07 DIC – Undici artisti, provenienti da
tutta Europa, hanno completato e consegnato altrettanti graffiti
realizzati sulle facciate dei palazzi di quartieri di Taranto
(dalle periferie come Salinella e Paolo VI, fino al centro
città) per la terza edizione del progetto T.R.U.St (Taranto
Regeneration Urban and Street) che dal 2020 ha permesso alla
città pugliese di essere sulle mappe degli epicentri europei più
importanti per l’arte pubblica. Da quest’anno Taranto aggiunge
alla sua collezione undici nuove opere che si sommano alle
ventidue già presenti. Il progetto T.R.U.St. è organizzato e
coordinato dalle associazioni ‘Rublanum’ e ‘Mangrovie’.
   
Tra i protagonisti ci sono ‘Super A’, uno dei migliori street
artist dei Paesi Bassi, che ha disegnato un personaggio classico
dei cartoni animati e della cultura pop ‘sbucciato’ per rivelare
il suo lato più realistico e umano; l’artista spagnola Anna
Taratiel con la sua astrazione geometrica utilizzata per una
riflessione metaforica sull’ambiente; l’italiano Etsom con la
sua rivisitazione del delfino, simbolo della città. E ancora:
l’omaggio ‘sentimentale’ di Claudio Morne, in collaborazione con
gli abitanti del quartiere Salinella, a Nadia Toffa, giornalista
che ha realizzato inchieste sull’inquinamento a Taranto; Vesod,
uno degli artisti più interessanti del panorama italiano capace
muoversi al contempo su piani astratti e figurativi; l’artista
irlandese Aches, che ha realizzato la sua opera utilizzando le
tecniche dei sub-pixel e la teoria additiva del colore; le
geometrie, le linee, il lavoro sul lettering e le finestre di
Joys (Italia); la forza espressiva e la mission verso il
racconto di temi sociali delle figure e dei volti di JDL
(Olanda); la delicatezza espressiva del corpo umano di IOTA
(Belgio); l’iperrealismo dedicato ai temi del cambiamento
climatico di Dadospuntocero (Spagna); il surrealismo di
Alessandra Carloni (Italia). (ANSA).
   

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