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A quasi cento anni dalla nascita di monsignor Antonio Riboldi (1923-2017), l’Associazione Editoriale Promozione Cattolica presenterà al pubblico, nel trentesimo anno dalla pubblicazione, la ri-edizione del libro “Tempo di coraggio – Oggi come ieri”, che raccoglie riflessioni e discorsi del vescovo di Acerra-Napoli (1978-1999). Un coraggio rivolto soprattutto alla difesa dei più deboli. Con questi ultimi don Riboldi, sacerdote rosminiano, si onorò di condivivere, da autentico pastore “con l’odore delle pecore”, la tenda all’indomani del terremoto del Belice. E di fronteggiare assieme a loro le prepotenze della mafia, risoluta a mettere le mani sui finanziamenti per la ricostruzione.

Il libro sarà presentato da Luciano Lincetto, direttore dell’Associazione Editoriale Promozione Cattolica di Padova, nell’ambito di un convegno che vuole essere la prima tappa di un cammino per la valorizzazione della figura di monsignor Riboldi che, da sacerdote prima e vescovo poi, si è battuto a favore della legalità e della giustizia.

L’appuntamento è per sabato, a partire dalle 9, nella Sala Teatro Convento Cappuccini.

«La data del 10 dicembre è stata scelta in quanto, oltre ad essere la data di morte di monsignor Riboldi (avvenuta il 10 dicembre 2017), è anche la giornata che fa memoria della Dichiarazione universale dei diritti umani (10 dicembre 1948), così come voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite – spiega Lincetto -. Inoltre, dal 1901, ogni 10 dicembre a Oslo viene assegnato il Nobel per la Pace. E Riboldi fu un uomo di pace. “Armato” solo del Vangelo fu sempre dalla parte dei poveri, per la difesa della loro dignità. A tal proposito, va ricordato che fu anche direttore responsabile del mensile “Amici di Follereau”, dell’omonima Associazione Italiana (AIFO), organizzazione non governativa fondata nel 1961 da un gruppo di missionari comboniani allo scopo di operare per i diritti degli ultimi della terra, ispirati dal messaggio di amore e giustizia del giornalista francese Raoul Follereau».

Ad aprire i lavori del Convegno sarà don Alvaro Grammatica della Koinonia Giovanni Battista. Seguirà la relazione di don Vito Nardin, già padre generale dei rosminiani, vicino a monsignor Riboldi fino alla morte. Luigi Accattoli, già giornalista del Corriere della Sera, racconterà aneddoti relativi alle interviste con il vescovo di Acerra. Porteranno una testimonianza Ernesto Olivero, fondatore del Servizio Missionario Giovani (Sermig) di Torino, e don Luigi Tellatin, presbitero della diocesi di Vicenza, già referente per il Veneto di “Libera contro le mafie”. La parte di ricostruzione storica del periodo della criminalità organizzata degli anni ’80 sarà affidata ad Antonio Mazzei, storico delle Forze di Polizia, e al magistrato Gian Carlo Caselli (in videoconferenza), che si è occupato a lungo di mafia e di terrorismo, e che ha diretto per quasi sette anni la Procura di Palermo dopo la morte di Falcone e Borsellino. Concluderà l’incontro Paolo Galeano, sindaco di Preganziol (Treviso), coordinatore regionale di Avviso Pubblico per il Veneto, che spiegherà l’impegno dei Comuni per tutelarsi dalle infiltrazioni mafiose. Tutto il dibattito sarà moderato dalla giornalista d’inchiesta Romina Gobbo.

Di questo importante protagonista della Chiesa italiana, riportiamo di seguito alcune note biografiche.

Antonio Riboldi (Tregasio, Brianza, 16 gennaio 1923 – Stresa, Piemonte, 10 dicembre 2017), prima da sacerdote appartenente all’Istituto della Carità fondato dall’abate Antonio Rosmini (i rosminiani, ndr), poi da vescovo, si è sempre impegnato a favore della legalità e della giustizia. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1951. Inviato nel 1958 in una parrocchia di Santa Ninfa, nella Valle del Belice e Diocesi di Mazara del Vallo, si trovò dieci anni dopo a dover fronteggiare lo stato di emergenza causato dal terremoto che sconvolse la terra trapanese. Non solo dormì in tenda per mesi assieme ai suoi parrocchiani rimasti senza tetto, ma partecipò anche a cortei e manifestazioni davanti alla sede del Parlamento a Roma, in difesa delle richieste dei suoi concittadini. Collaborò con il generale Alberto Dalla Chiesa e con l’allora presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella.

Il 25 gennaio 1978 papa Paolo VI lo nominò vescovo di Acerra. Ricevette l’ordinazione episcopale l’11 marzo 1978 dall’arcivescovo di Palermo cardinale Salvatore Pappalardo. Ad Acerra, Riboldi concentrò il suo impegno contro la camorra. Non solo a parole. Infatti, riuscì anche ad incontrare un detenuto piuttosto noto, Raffaele Cutolo. Negli anni ’80 ha svolto il suo apostolato anche in diverse carceri, incontrando numerosi “pentiti” della lotta armata. 

Riboldi è stato anche direttore responsabile del mensile “Amici di Follereau”, dell’omonima Associazione Italiana (AIFO). Per molti anni è stato anche una delle voci autorevoli della rubrica a carattere religioso del Giornale Radio Rai di Radiouno, “Ascolta si fa sera”. Il 30 maggio 2015, nella sede del Consiglio Comunale della Città di Acerra, l’Amministrazione, riunita in seduta solenne, gli ha conferito la cittadinanza onoraria. 

Nella notte tra il 9 e il 10 dicembre 2017, Antonio Riboldi muore a Stresa, presso il Collegio Rosmini, dove si era ritirato. È stato tumulato, per sua espressa volontà, nella cattedrale di Santa Maria Assunta.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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