(ANSA) – PIACENZA, 12 DIC – Negli ultimi anni si è fatto
apprezzare nei più importanti teatri in giro per il mondo, ma è
in Italia che ha conquistato il grande pubblico grazie alla
bellezza del timbro e l’accuratezza del fraseggio tanto da
essere stato definito un baritono con “voce d’altri tempi”.
Amartuvshin Enkhbat, artista proveniente dalla Mongolia, aprirà
la stagione operistica del Teatro Municipale di Piacenza
interpretando il ruolo del titolo in “Rigoletto” di Giuseppe
Verdi, il compositore che Enkhbat ha più di tutti nel cuore. Il
nuovo allestimento del capolavoro verdiano sarà in scena il 16
dicembre alle 20 e il 18 alle 15.30.
A precedere la “prima”, una serie di iniziative rivolte ai
giovani, tra cui #Rigoletto18, la speciale anteprima che il
Comune di Piacenza e la Fondazione Teatri di Piacenza riservano
ai diciottenni, in calendario il 14 alle 19.30. Rigoletto sarà
il primo dei tre titoli verdiani in programma nell’arco della
stagione del Municipale, per celebrare nel 2023 i 210 anni della
nascita del Maestro. L’allestimento è affidato a un metteur en
scène d’eccezione, Leo Nucci, interprete di riferimento del
ruolo nel corso della sua straordinaria carriera, che torna a
confrontarsi con quest’opera da regista: “Dopo averlo cantato
sulla scena 550 volte in recite ufficiali più 89 generali
pubbliche, di cui la quattrocentesima proprio qui a Piacenza –
ricorda il celebre baritono – questa volta provo a raccontarlo
come se fossi davanti allo specchio, a me stesso”. Sul podio ci
sarà Francesco Ivan Ciampa alla guida dell’Orchestra Filarmonica
Italiana e del Coro del Municipale, preparato da Corrado Casati.
Ad affiancare Amartuvshin Enkhbat, ci saranno, invece, Federica
Guida (Gilda), insieme al Duca di Mantova di Marco Ciaponi, e i
piacentini, Mattia Denti (Sparafucile), Rossana Rinaldi
(Maddalena), Elena Borin (Giovanna). L’opera è realizzata in
coproduzione il Teatro Comunale di Ferrara dove sarà
rappresentata il 14 e 16 aprile del prossimo anno. (ANSA).