(ANSA) – TORINO, 12 DIC – Bio-Grafia, il progetto
internazionale che ha animato per quattro mesi Barriera di
Milano e il suo Teatro Marchesa con stage, spettacoli ed eventi,
arriva alla fase finale: una tre giorni che coinvolge artisti,
cittadini e scuole che hanno partecipato a questo viaggio
organizzato dall’Associazione Choròs. Dal 16 al 18 dicembre,
infatti, Teatro Marchesa diventa un cantiere culturale aperto in
cui convivono teatro, performance, musica e arti visive.
L’appuntamento principale è con lo spettacolo “Quei sogni di
felicità che credevamo al sicuro” (17 dicembre, ore 21 e 18
dicembre, ore 17), un incontro con il testo Generazione Perduta
di Vera Brittain attraverso una drammaturgia corale scaturita
dai laboratori tenuti tra ottobre e novembre con cittadini e
artisti. In scena, oltre agli attori e alle attrici, la
scenografia ideata dall’artista Cosimo Veneziano, realizzata
dagli allievi delle Scuole Tecniche San Carlo, a cura di Lorena
Tadorni. Per le bozze dei disegni è stata utilizzata anche
l’Intelligenza Artificiale col programma Dell-E,.
Lo spettacolo “Quei sogni di felicità che credevamo al
sicuro” verrà anticipato da eventi collaterali gratuiti (a
eccezione del Bus dei Sogni) da venerdì con “The Future is
behind us – Una Biografia di Pace in tempo di Guerra”,
appuntamento finale del percorso con le scuole di Associazione
Eufemia (16 dicembre, ore 11 e ore 17.30). Si proseguirà poi
sabato col concerto dell’Associazione Orme (17 dicembre, ore
16.30), l’incursione di Flic Scuola di Circo (17 dicembre, ore
18) e con la mostra di Cosimo Veneziano, “A Nord del confine – a
Ovest del sole”, a cura di Lorena Tadorni, che sarà esposta
dalle 15.30 negli spazi esterni del Teatro Marchesa. Conclude
una nuova edizione del Bus dei Sogni (domenica 18 dicembre, ore
15.30 con partenza da Casa nel Parco Mirafiori), che
“traghetterà” spettatori e spettatrici fino al Teatro Marchesa.
(ANSA).