(ANSA) – TORINO, 12 DIC – Tre agenti di polizia penitenziaria
del carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino sono rimasti feriti
dopo che un detenuto li ha aggrediti, ieri pomeriggio. L’uomo,
di origine colombiana, mentre veniva accompagnato in cella dopo
una visita medica, è riuscito ad impossessarsi di un estintore e
ha dato in escandescenze. I tre agenti sono rimasti contusi nel
tentativo di calmarlo. A denunciare quanto accaduto è Vicente
Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato
Autonomo Polizia Penitenziaria, il Sappe: “La carenza di
organico nel carcere torinese non è più tollerabile, soprattutto
se si tiene conto che la casa circondariale è un Istituto di
primo livello impegnato in modo costante nella gestione di
detenuti problematici e psichiatrici”.
“Cambiano governi, Ministri della Giustizia e Capi del
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ma non cambia
l’indifferenza verso le violenze che quotidianamente subisce la
polizia penitenziaria – Donato Capece, segretario generale del
Sappe – aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il
personale, cosi come le risse ed i tentati suicidi, sono
purtroppo all’ordine degli giorno. Ma sembra che a nessuno frega
nulla”. “Importante e urgente – prosegue – è invece prevedere un
nuovo modello custodiale. E’ infatti grave che la recrudescenza
degli eventi critici in carcere si è concretizzata proprio
quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica
ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più
ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con
controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria”.
(ANSA).