(ANSA) – ROMA, 12 DIC – In Italia sono 38.650 milioni gli
italiani che nel 2021 hanno praticato regolarmente attività
fisica. E se il 36% che mette salute e benessere individuale al
primo posto nella scala di importanza personale e il 39% intende
curare l’aspetto esteriore, ben 1 italiano su 2 (47%) si propone
di mangiare meglio, soprattutto a fronte di una maggiore
sedentarietà (dal 22,3% al 27,2%) dovuta agli effetti della
pandemia. A rivelarlo è una nuova statistica dell’Istat su
Sport, attività fisica e sedentarietà, spunto colto dalla
nutrizionista e coach sportiva Valeria Galfano, per parlare
della Bresaola della Valtellina Igp, che grazie alla ricchezza
di proteine, vitamine e sali minerali, è un ingrediente sempre
presente nel menù degli sportivi, insieme a frutta, verdura,
cereali integrali e carni magre. Grazie alla sua elevata
digeribilità, può essere indicata anche prima dell’attività
fisica, magari in forma di panino prima di uno sforzo aerobico
prolungato, come un’escursione in bicicletta o una impegnativa
sessione di running o interval training.
Per chi si allena 2 o 3 volte a settimana per un’ora
(palestra o corsa, ad esempio), la porzione consigliata è di 50
grammi 1-2 volte alla settimana. Per chi invece pratica
un’attività ad alto “consumo energetico (maratoneti, triatleti,
ciclisti, sollevatori di pesi, nuotatori e sciatori di fondo,
canottieri, rugbisti o cestisti ad esempio) il fabbisogno
proteico è maggiore. In questo caso le porzioni, senza inutili
eccessi, possono arrivare anche a 60-70 grammi. Bresaola anche
per i calciatoir, indica la nutrizionista, essendo un’attività a
ritmo intermittente in cui i giocatori si fermano e ripartono in
continuazione, con un fabbisogno calorico particolarmente
elevato anche nei giorni di riposo. (ANSA).