(ANSA) – ALESSANDRIA, 13 DIC – Marouan Naimi – il 22enne alla
guida dell’auto che all’alba di domenica, dopo una folle fuga
dai carabinieri e uscita di strada vicino al passaggio a livello
di Cantalupo con 3 morti e 4 feriti – ha risposto alle domande
durante la convalida dell’arresto che si è tenuta in ospedale,
dove da due giorni è ricoverato e piantonato dai carabinieri. E’
accusato di omicidio stradale aggravato. Per circa un’ora il
giovane – nato in Alessandria, ma di famiglia marocchina – ha
ricostruito quanto ricorda di quella notte, ma sui contenuti dal
difensore Stefania Sandri trapelato nulla. Ancora sotto choc,
provato dal bilancio dell’incidente, Marouan ha pianto per gli
amici Lorenzo Pantuosco, 23anni, Lorenzo Vancheri di 21 e la
15enne Denise Maspi, morti sul colpo dopo il terribile schianto.
Il gip Stefano Tacchino si è riservato di decidere sul
provvedimento a suo carico. Sempre il difensore ha ribadito la
necessità di silenzio e rispetto per le vittime e i feriti – due
sono ancora gravi – in una fase molto delicata, segnata da
tensioni e nervosismo. Si temono ritorsioni in danno del 22enne
e della famiglia. Anche oggi pattuglie di carabinieri e polizia
a presidiare il pronto soccorso, dove domenica due troupe
televisive sono state aggredite.
Giovedì 15 dicembre intanto – giorno di lutto cittadino – al
mattino saranno celebrati nella parrocchia di San Giuseppe
Artigiano, al quartiere Cristo, i funerali di Denise Maspi, la
salma sarà poi trasportata al cimitero di Valenza. Il giorno
dopo, al pomeriggio in San Giovanni Evalgelista sempre al
Cristo, l’addio a Lorenzo Vancheri. Sulle esequie di Lorenzo
Pantuosco invece la famiglia ha chiesto il massimo riserbo.
Dall’obitorio il feretro dovrebbe essere trasferito al
Crematorio di Valenza; l’urna con le ceneri – quando disponibile
– sarà benedetta e tumulata nel cimitero di Castelceriolo, il
sobborgo alessandrino dove vive la famiglia, dove riposa già la
sorella gemella, morta il giorno dopo la nascita. Dal parroco
don Luciano Lombardi la raccomandazione di silenzio e preghiera.
(ANSA).