(ANSA) – LIMA, 14 DIC – La polizia del Perù sta cercando in
queste ore di riportare a Cusco il pullman dove quattro turiste
italiane si trovano bloccate da ormai oltre 36 ore nella
località di Checacupe, nel sud del Paese, nel contesto delle
forti proteste in corso da giorni per la destituzione dell’ex
presidente Pedro Castillo.
Lo ha riferito in una comunicazione telefonica con ANSA
Giulia Opizzi, una delle quattro ragazze che si trovavano in
viaggio cercando di raggiungere la Bolivia. Le altre tre turiste
bloccate sono Martina Meoni, Federica e Lorenza Zani.
“Adesso è arrivata la polizia e ci ha detto che forse
dovremo tornare a Cusco”, ha dichiarato la turista,
sottolineando che si tratta ad ogni modo di una decina di agenti
a bordo di cinque volanti a fronte di un centinaio di
manifestanti e che “non possono far niente” per sbloccare la
strada dove si è formata una fila di mezzi di 15km.
Opizzi, si è detta comunque preoccupata per l’eventualità di
dover tornare nella città da dove erano ripartite per l’ultima
tappa che le avrebbe dovute portare sulle sponde boliviane del
lago Titicaca. “A Cusco la situazione non è sicura ci sono forti
proteste anche lì, c’è molta rabbia tra la gente”, ha detto.
Proprio la zona di Cusco, secondo le ultime notizie diffuse
dalla stampa locale, è una delle più calde. Opizzi ha affermato
ad ogni modo che il contesto nella zona del blocco non è
particolarmente violento. “Si tratta di un centinaio di persone
non armate, per lo più anziani, che si alternano nel picchetto”,
ha spiegato.
Le autorità peruviane hanno confermato oggi la morte di un
settimo manifestante nel contesto delle proteste. Nel complesso,
cinque persone sono morte ad Andahuaylas, una nella provincia di
Chinchero in Apurimac, e una settima ad Arequipa, nel sud del
Paese. (ANSA).