fatto capire che non possiamo dipendere da altri per
l’approvvigionamento energetico e che dunque bisogna riprendere
le ricerche di nuovi giacimenti. Peccato che nessuno abbia mosso
un dito fino a quando il prezzo del metano non ha raggiunto i
320 euro a megawatt”.L’esortazione a riavviare in Sicilia le esplorazioni in mare e
sulla terraferma alla ricerca di metano giunge dal congresso
provinciale dei chimici e dei lavoratori dell’energia aderenti
alla Filctem-Cgil di Caltanissetta che ieri si è svolto a Gela
alla presenza del segretario regionale della categoria, Giacomo
Rota.
“I nostri campi-gas sono maturi – ha detto nella sua relazione
il segretario provinciale uscente, Gaetano Catania – ma
l’esplorazione con le nuove tecnologie può darci risultati
eccellenti, come nel caso del giacimento off shore
Argo-Cassiopea, a Gela, che potrebbe arrivare a fornire quasi
l’8% del fabbisogno nazionale” quando, nel 2024, sarà reso
produttivo. “Gli stessi pozzi di petrolio ormai esauriti –
suggerisce, Catania – potrebbero essere riconvertiti in serbatoi
di stoccaggio per la conservazione del metano”.
Questo, ed altri progetti, come la decarbonizzazione, la
bonifica dei siti dismessi, l’accordo con Aeroporti di Roma per
la fornitura di Biojet, la lavorazione di oli esausti, il
rilancio del Safety Competence center, secondo la Filctem-Cgil
confermano il ruolo-guida di Eni nel Gelese per il rilancio
dell’economia industriale di un nuovo modello di sviluppo
circolare ed ecocompatibile e per garantire nuove assunzioni.
L’apertura delle trattative per il rinnovo di contratto sarà
l’occasione per avviare negoziati su investimenti e occupazione
in Sicilia con Eni ed Enel. L’assemblea dei delegati ha poi
eletto Rosario Catalano, dipendente di Enimed, alla carica di
nuovo segretario provinciale Filctem-Cgil di Caltanissetta.
Intanto lunedì 19 dicembre alle ore 15, a Gela, l’Eni terrà
un convegno sul tema “Gas e carburanti: Bio si può – Nuova
frontiera per l’industria del Sud”. (ANSA).