(ANSA) – FORMIGINE, 16 DIC – Per Spira Mirabilis, quella
singolarissima orchestra che fin dalla nascita si esibisce senza
direttore, è giunto uno dei momenti di svolta e molto atteso
dagli stessi musicisti: dopo tantissimi brani sinfonici per il
gruppo è giunto il momento di cimentarsi con l’opera lirica. Il
19 dicembre alle 21, nella loro residenza italiana di Formigine,
nel modenese, Spira Mirabilis proporrà una nutrita selezione di
pagine da ‘Le nozze di Figaro’, in attesa di presentare l’opera
completa a luglio del 2023. “Fin dalla fondazione, Spira
mirabilis ha coltivato un grandissimo desiderio: spiegano gli
strumentisti della compagine – mettere in scena ‘Le Nozze di
Figaro’, opera perfetta nata dall’incontro di due genialità
affini, Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte. Ora, dopo
quindici anni e quasi cento progetti, siamo vicinissimi alla
realizzazione di quel desiderio”.
I lavori sono già cominciati nella polisportiva formiginese
dovo provano. Un gruppo di 45 persone, composto da musicisti
provenienti da tutta Europa (molti di scuola abbadiana, a
partire del violino di spalla, Lorenza Borrani) e giovani
cantanti già professionalmente affermati, è stato invitato per
un primo incontro per iniziare lo studio non solo della
partitura, ma anche dei rimandi gestuali tra musica e parola e
di quel brulichio di storie e relazioni (difficili da raccontare
senza perdere il filo!) che si intrecciano tra i risvolti della
trama. Come ormai abitudine di Spira Mirabilis per il repertorio
settecentesco, i musicisti suoneranno su strumenti dell’epoca di
Mozart o loro copie, nella convinzione che il loro suono così
speciale, insieme a una lettura del testo storicamente
consapevole, possa “spalancare emozioni ulteriori sia per chi
suona che per chi ascolta”. Una mattinata di lezioni per i
bambini delle scuole di Formigine e un’esecuzione di alcuni
estratti dell’opera in forma di concerto concluderanno questo
primo incontro, gettando le basi comuni per il secondo e più
impegnativo appuntamento di luglio. (ANSA).