(ANSA) – TORINO, 19 DIC – L’inflazione spegne il Natale. La
spesa dei piemontesi per i regali è in calo (197 euro contro i
238 dello scorso anno, il 18% in meno):.A fronte di un 39% che
ha intenzione di mantenere stabile la spesa, il 47% ritoccherà
al ribasso il budget rispetto allo scorso anno. Solo il 14%
prevede di spendere di più. In aumento del 10% la spesa
alimentare. Le stime sono state elaborate dall’ufficio studi di
Confesercenti a partire da sondaggi sui consumatori condotti con
Swg e Ipsos
“Speriamo in uno sprint finale che migliori il bilancio delle
vendite, ma se le previsioni dovessero essere confermate, sarà
un Natale peggiore di quello del 2021 quando c’era l’euforia
della fine delle restrizioni dovute alla pandemia e le bollette
non pesavano così tanto. Ora, purtroppo, il clima è cambiato.
Speriamo che almeno i molti turisti attesi per le feste
contribuiscano agli acquisti. Ma i consumi sono al palo” spiega
Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti
L’on line rimane il canale d’acquisto preferito (63% degli
intervistati), mentre i negozi di quartiere o di vicinato sono
scelti dal 22%. I negozi nei centri commerciali vengono scelti
dal 46% e i negozi monomarca delle grandi catene retail dal 29%.
Nella ‘top ten’ degli acquisti spiccano i capi d’abbigliamento
(44%), seguiti da libri (40%), prodotti di profumeria (39%),
giochi e giocattoli (38%), regali gastronomici (31%), accessori
di moda (30%), prodotti tecnologici (25%), arredamento e
prodotti per la casa, vini ed elettrodomestici (21%). Solo il
7%, invece, regala un viaggio o una vacanza.
Va bene, invece, il turismo: tra Natale, Capodanno ed
Epifania è atteso un incremento dell’8,1% rispetto al 2021 con
un ritorno degli stranieri. I flussi dall’estero sono stimati in
crescita del 19,5%, soprattutto di tedeschi e francesi, ma anche
svizzeri, britannici, olandesi e belgi. (ANSA).