(di Livia Parisi)
(ANSA) – ROMA, 23 DIC – Dopo il Covid-19, l’allarme per il
vaiolo delle scimmie e per il West Nile virus hanno contribuito,
nel 2022, ad aumentare la consapevolezza del delicato equilibrio
tra salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. L’anno che
si chiude vede però ancora problemi irrisolti, dalle liste
d’attesa alla carenza di medici, sempre più in fuga dagli
ospedali. Ecco, in 12 mesi, le principali tappe della sanità
nell’anno che ha visto il passaggio di consegne tra Roberto
Speranza e Orazio Schillaci, professore di medicina nucleare e
rettore dell’Università di Roma Tor Vergata.
Gennaio: a distanza di un anno dall’arrivo dei vaccini anti
Covid, il 2022 si apre con una grande novità nell’ambito della
lotta al Sars-Cov-2, ovvero le pillole antivirali da assumere in
casa propria senza necessità di ricovero, prescrivibili dal
medico e acquistabili in farmacia.
Febbraio: mentre la guerra tra Russia e Ucraina porta
all’arrivo di molti profughi a cui fornire anche cure mediche,
si celebra la Giornata per la Lotta contro i Tumori, che nel
2021 hanno causato la morte di oltre 181.300 persone in Italia.
Dopo il crollo degli screening oncologici durante la pandemia,
il 2022 ha visto un recupero del terreno perso, certificato
dall’Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari Regionali (Agenas).
Marzo: diventa applicabile il regolamento che rafforza il
ruolo dell’Agenzia Europea dei medicinali (Ema) nella gestione
delle carenze di medicinali, un problema crescente, anche per
farmaci di ampio consumo come alcuni antibiotici e l’ibuprofene,
inclusi quelli pediatrici.
Aprile: a inizio mese vengono segnalati i primi casi nel
Regno Unito di epatite acuta di origine sconosciuta in bambini
che ha causato anche trapianti e decessi. A fine anno
risultavano oltre 572 casi in diversi Paesi di cui almeno 50 in
Italia. Escluso il ruolo del vaccini anti Covid, tra le
possibili cause, si ipotizzano alcuni ceppi di adenovirus.
Maggio: la ripresa della sanità nel post pandemia è alle
prese con liste d’attesa, problema decennale aggravato dal
rallentamento imposto dal Covid. Per ridurre i tempi il governo
ha assegnato un miliardo alle regioni ma intanto a causa della
mancanza del decreto tariffe molti livelli essenziali di
assistenza (Lea) non possono essere garantiti ai pazienti.
Giugno: esplode l’allarme per l’improvviso aumento dei casi
di vaiolo delle scimmie con l’Organizzazione Mondiale della
Sanità che il 22 giugno censisce 3.413 infezioni in aree in cui
la malattia non è endemica, +62% in una settimana. L’epicentro
dell’epidemia è l’Europa e per l’Oms “il numero è sottostimato”.
Luglio: mentre aumentano le richieste di rivedere l’obbligo
di quarantena per chi non ha sintomi o prevedendo mini
isolamenti, l’Italia fa i conti con una nuova ondata estiva,
imputabile alle sottovarianti omicron che portano a far
registrare un milione di positivi a inizio luglio anche se con
minor peso sugli ospedali.
Agosto: salgono in estate le infezioni da West Nile virus in
Italia, ma il 2022 segna numeri da record anche rispetto al
2018, che fu un anno eccezionale per la circolazione di questa
zoonosi trasmessa dalle zanzare. Secondo l’Istituto Superiore di
Sanità da giugno al 23 agosto sono state 301 le infezioni, di
cui 160 in forma neuro-invasiva e 15 i deceduti.
Settembre: mentre a fine mese cade l’obbligo di mascherine
nei mezzi pubblici e non parte la campagna vaccinale anti Covid
con il secondo booster per fragili e immunodepressi. In questo
contesto arriva anche in Italia il via libera ai vaccini
bivalenti, efficaci contro delta e omicron.
Ottobre: pandemia, guerre e cambiamenti climatici aumentano
ansia e depressione. Già prima del Covid una persona su 8
conviveva con un disturbo ma l’emergenza sanitaria ha portato a
un aumento del 25%. A dirlo è l’Oms in occasione della Giornata
della Salute mentale, mentre in Italia è corsa per ottenere il
Bonus psicologo.
Novembre: il 2 viene siglato il nuovo contratto di lavoro
per 545mila operatori del Servizio Sanitario Nazionale, come
infermieri radiologi e fisioterapisti. Prevede l’aumento minimo
lordo mensile è di 90 euro e specifiche indennità di categoria.
Intanto si prepara un nuovo fronte per il rinnovo del contratto
dei medici.
Dicembre: il picco anticipato influenza australiana unito al
virus respiratorio sinciziale e alla carenza di personale,
mettono in crisi i pronto soccorso, anche pediatrici. Ma l’anno
si chiude con il via libera alla riforma degli Istituti di
ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e la proroga
della prescrizione di ricette online. (ANSA).