internazionale tra Ekoinnova e Tecnoproject, nasce Tecnoproject
Biometano, una società di scopo che presenterà a gennaio il
progetto definitivo per una centrale a biometano da 1300mc/h
alimentata con gli scarti della lavorazione di barbabietole da
zucchero prodotti nello zuccherificio presente all’interno
dell’impianto che nascerà a Uras (Oristano). Il biometano
prodotto sarà poi convertito in bioidrogeno, nel centro di
lavorazione della stazione di servizio Blue Vector (idrogeno,
metano e biometano) presente vicino alla centrale che si propone
di sviluppare questi carburanti del prossimo futuro che
porteranno il pianeta verso la transizione energetica.Il settore bioidrogeno oggi pesa pochi punti percentuali nello
scenario dell’economia circolante mondiale, ma presto, anche
grazie alle nuove tecnologie di conversione, in particolare del
convertitore H2KB ( metano-idrogeno), nel prossimo futuro si
potrà arrivare a rappresentare un terzo del business energetico
mondiale. La centrale produrrà annualmente circa 4.200.000
kg/anno di biometano e per alimentare la centrale occorrono
circa 300 ettari terreno annui di coltivazione di barbabietole.
Nel ciclo produttivo saranno assunte circa 30 persone con il
coinvolgimento degli imprenditori agricoli per la coltivazione:
la produzione stimata di barbabietola da zucchero è di 56750
tonnellate all’anno, mentre lo zucchero prodotto sarà di 7500
Ton/annuo .
“Nel nostro team ci sono competenze per confezionare un progetto
di grande valenza tecnologica e innovazione, grazie ad alcune
applicazioni di nostro studio e sviluppo – dice all’ANSA
Federico Meloni responsabile del progetto – Mentre per il
settore delle lavorazioni della barbabietola stiamo lavorando
con specialisti del settore per poter avere un sistema
efficiente ed in linea con la produzione della centrale. Le
barbabietole già lavorate sono trasportate con un nastro
automatizzato direttamente nel punto di carico della centrale,
evitando cosi continui spostamenti di truck per apportare le
matrici ( sottoprodotti di lavorazione alimentare) che servono
per l’alimentazione della centrale a biometano”. (ANSA).