(di Claudia Fascia)
(ANSA) – ROMA, 30 DIC – MARRACASH ATTRAVERSO LE FOTOGRAFIE DI
ANDREA BIANCHERA IO, LORO, GLI ALTRI, (RIZZOLI, PP. 290, 30
EURO)
Un anno da incorniciare, il 2022, per Marracash. Dopo un
decennio di successi e traguardi raggiunti e superati, il rapper
in questo anno che sta per chiudersi ha visto la sua
consacrazione: palazzetti sold out per un tour che ha contato
250mila presenze, due album che hanno macinato 10 certificazioni
platino – 4 per “Noi, Loro, Gli Altri” e 6 per “Persona” – e 1.7
miliardi di stream e sono rimasti in testa per mesi alle
classifiche, e ciliegina sulla torta – forse quella più inattesa
di tutte – il Premio Tenco per il miglior disco con “Noi, Loro,
Gli Altri”.
Vent’anni di carriera, durante i quali Marra è cresciuto,
maturato, diventato un artista completo. Riconosciuto come uno
dei più importanti della scena musicale italiana.
Per coronare tutto questo, Fabio (questo il suo nome
all’anagrafe) si è “regalato” anche un libro fotografico, con il
quale il fotografo Andrea Bianchera (che lo segue dal 2019) lo
ha immortalato tra palco e privato, sul palco e nelle camera
d’albergo, in studio e tra i suoi affetti privati. Uno sguardo
privilegiato sull’artista, “un riassunto visivo degli ultimi
quattro anni passati al fianco di Fabio: a metà tra i più
difficili e più belli della sua vita”, scrive il fotografo che
accompagna gli scatti con testi che raccontano questo percorso
fatto di musica, impegno, passione, sudore, paura. L’uscita dopo
cinque anni di silenzio dell’acclamato album Persona, l’annuncio
di un tour nei palazzetti, la gioia di un riconoscimento mai
scontato da parte del pubblico. E poi la delusione: il lockdown
che ha fermato tutto (tranne le vendite dell’album), che ha
cristallizzato il mondo per due infiniti anni. “La sua storia è
stata una ‘Via di Carlito (Carlito’s way con Al Pacino, ndr)’,
con alti, bassi e colpi di scena”.
Sia gli alti che i bassi Bianchera ha cercato di fissarli con
il suo obiettivo. Uno sguardo pensieroso, una mano impegnata a
trovare la barra giusta sul pc, sigarette e un blister di
medicine iniziato, un uovo aperto che finisce in padella, gli
amici e i colleghi: c’è l’artista e l’uomo, il personaggio e la
persona. C’è Marracash che incontra Fabio, e Fabio che ritrova
Marracash. Persona segna come un nuovo inizio, e da lì a Noi,
Loro, Gli Altri è un passo corto e vincente. “Chiamarla
‘consacrazione’ sarebbe riduttivo per un artista con più di un
decennio di carriera alle spalle. Diciamo che fu più simile a
una santificazione. Un Re diventato Re Sole”.
E poi è la volta, finalmente, del tour (prima in estate poi
indoor), del contatto con il suo pubblico, fino al concerto sold
out al Forum di Assago dello scorso settembre con il quale
(inizia e) si conclude il viaggio. “Dentro la voce di Fabio
c’erano tutti gli anni più difficili della sua carriera. Le
incomprensioni, la depressione, i dischi che non sono stati
capiti e i premi non ricevuti”. (ANSA).