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La chiesa di St.
Oswald è piena a metà, non è in corso un pellegrinaggio, forse perché alcuni abitanti di Marktl am Inn hanno già partecipato sabato a una celebrazione in ricordo del più celebre dei loro cittadini: Joseph Ratzinger, che qui nacque 95 anni fa.

Oggi, domenica 1 gennaio, nella chiesa viene recitato un rosario per il papa emerito. Davanti al crocifisso e a una foto sorridente di Benedetto XVI vengono anche letti cinque frammenti scritti da lui stesso, di cui tre provenienti dal suo testamento spirituale. Fuori, in piazza, ci sono delle candele accese, mentre i drappi con lo stemma del papa emerito e quello della città portano la fascia nera del lutto. Marktl, nell’Alta Baviera, sul fiume Inn, ha circa 2800 abitanti. Qui Ratzinger visse solo due anni, ma, come ricordano le sue stesse parole esposte sui muri della casa-fondazione a lui dedicata, è a Marktl che “il sabato santo 16 aprile 1927, subito al mattino della mia nascita, sono stato battezzato con l’acqua appena consacrata e sono così diventato membro della chiesa di Cristo”. Da ieri, nella stanza in cui venne al mondo il futuro papa, è stato posto un semplice drappo nero, con sopra una rosa bianca e una candela accesa.
Christian Lermer, di professione consulente, esce dalla celebrazione del rosario insieme alla moglie e ai quattro figli. Lermer racconta ad ANSA: “devo dire che oggi mi sono scese alcune lacrime. Già quando Benedetto XVI era stato eletto papa mi aveva toccato molto”. Tutte le testimonianze raccolte tra i fedeli cattolici bavaresi esprimono innanzitutto l’orgoglio e la gratitudine per il legame profondo che il papa emerito aveva con la sua terra d’origine. “Credo che siamo un popolo di Dio globalmente, in tutto il mondo. Ma ugualmente c’è oggi qualcosa di speciale per noi in Baviera”, spiega Lermer, che è arrivato a Marktl dal Chiemgau, un’altra area in cui Ratzinger ha vissuto da giovane. Benedetto XVI “con noi parlava spesso in bavarese”, “era sempre molto vicino alle persone, era un intellettuale di alto profilo, ma sapeva parlare la lingua della gente, e quindi per le persone di qui era uno di loro, uno di noi”, racconta all’ANSA Hubert Gschwendtner, ex sindaco socialdemocratico di Marktl, primo cittadino per 24 anni, inclusi quelli del pontificato di Benedetto. La signora Hildegard Webeck, 82 anni, conferma: Benedetto “era uno di noi” e ne sono “sempre stata fiera”, “quando il papa è venuto in visita qui nel 2006 ero lì, ho aspettato tre ore, ma gli ho dato la mano, ne è valsa la pena, ero così vicina come sono a lei adesso!”.
Dopo la scomparsa di Joseph Ratzinger, la sua casa natale a Marktl è rimasta eccezionalmente aperta sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio. Ai visitatori si sono mescolati giornalisti provenienti da tutta Europa. Il direttore della casa del papa è da tre anni il teologo Franz Haringer, che ha conosciuto Ratzinger di persona e lo ha visto l’ultima volta nel maggio 2022, quando “parlava molto piano, con difficoltà, era molto debole fisicamente, ma lo abbiamo capito, l’incontro è durato quasi un’ora ed è stato molto affettuoso, paterno, ironico”. All’ANSA Haringer racconta anche e soprattutto il Benedetto teologo, descrivendo un uomo che amava discutere ma era lontano rispetto alla severità con cui veniva descritto mediaticamente, ad esempio con espressioni come “cardinale panzer” o “grande inquisitore”. Benedetto XVI ha mostrato a “noi fedeli che non dobbiamo smettere di pensare, anzi. Perché se penso con la fede, il mio pensiero raggiunge una nuova profondità, una nuova altezza, ho uno sguardo nuovo sulle persone, sulla creazione, sulla vita comune degli uomini”, dice Haringer, che sulla teologia di Ratzinger ha scritto un volume nel 2021. La ricerca teologica del papa emerito ha riportato i cattolici “a pari livello” con i pensatori contemporanei e i filosofi moderni, dimostrando che “non è antiquato avere fede”, sostiene Haringer. Il teologo ammette al tempo stesso che “bisogna dire apertamente che Benedetto aveva molti critici e che molti di questi critici sono in Germania, anche tra i fedeli e gruppi di teologi”. Nel resto del dibattito mediatico e politico tedesco, infatti, non sono mancate polemiche e discussioni anche subito dopo la morte del papa emerito. Resta aperto il dibattito sulle sue posizioni giudicate ultra-conservatrici, così come sul suo ruolo nella gestione di diversi scandali della Chiesa, inclusi quelli della pedofilia, quando fu Benedetto XVI stesso ad affermare che anche nella chiesa cattolica c’è “sporcizia”. Ma nella piccola Marktl e tra i fedeli bavaresi, almeno in questi due giorni, si celebra una persona che tutti vogliono ricordare come “buona”, “ironica”, “disponibile” e, soprattutto, come “uno di noi”, come il “nostro” papa bavarese.

IN PRECEDENZA:

(ANSA) – BERLINO, 01 GEN – Un nastro nero sui drappi con lo
stemma del papa emerito Benedetto XVI e su quello della piccola
cittadina bavarese di Marktl, al confine tedesco-austriaco, dove
Joseph Ratzinger nacque il 16 aprile 1927. Il paese, che conta
meno di 2800 abitanti, si è risvegliato stamattina nella nebbia,
ma con il sole.
Nella piazza davanti al comune, di fronte alla casa natale del
papa emerito, sono state accese delle candele.
La chiesa di St. Oswald, a pochi metri di distanza, è aperta
da stamattina. Ieri i fedeli hanno pregato qui per il loro
celebre cittadino. Sulle pareti della chiesa ci sono le foto
dell’ultimo viaggio del papa emerito a Marktl, mentre accanto al
crocifisso è esposta un’immagine con nastro nero di un Josef
Ratzinger sorridente. (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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