Passa poco più di un minuto e Darmian sfila alle spalle di Carlos, entra in area e di sinistro impegna Di Gregorio in un miracolo, vanificato nell’importanza solo dalla bandierina del fuorigioco che si alza. Partita viva, perché sul rovesciamento di fronte Mota sfonda e poi si ostacola da due passi con Izzo sul successivo traversone. Carlos, nel giorno del suo 24esimo compleanno, persevera nell’errore già manifestato in avvio, solo che stavolta Darmian gli passa sì alle spalle, ma deposita anche in rete il vantaggio. Neanche il tempo di esultare, che l’Inter viene ripresa: Pessina scarica in area, Ciurria raccoglie e con un sinistro a giro fa 1-1. Sono passati solo 11 minuti. Il Monza avrebbe anche la palla per il sorpasso, con Petagna che da due passi non abbassa di testa il cross di Machin. Ma al 22′ il Monza crolla ancora in difesa: Marì si addormenta con la palla tra i piedi, Lautaro è un rapace che gliela ruba e deposita in rete da due passi.
Al cambio campo, Lautaro affonda per da sinistra, palla per Darmian e Dzeko manca il tap in. Il tutto pochi secondi prima della staffetta con Lukaku. Ma il Monza ha il merito di reagire e di fare la partita, in avvio di ripresa. Ci prova anche Ranocchia, che prima tenta di servire Gytkjaer, poi su calcio piazzato dalla distanza. L’Inter si assopisce, il Monza dimostra di volere riaprire la gara: Pablo Marì che di testa si fa fermare da Onana, ma poi nel finale l’Inter potrebbe però triplicare. Acerbi stacca in gol di testa su punizione di Asllani, ma il fallo di Gagliardini su Marì aveva fatto fermare il gioco. Poi altro Lautaro show, con serpentina e destro a giro che accarezza il palo esterno. Eppure il finale serve il colpo di scena: cross di Ciurria, Caldirola stacca di testa e, complice una deviazione di Dumfries, realizza il 2-2. Lo stesso Caldirola, a tempo ormai scaduto, ancora di testa, spaventa Onana. Galliani esulta in tribuna come ai tempi del Milan: per come è andato il finale, il suo derby è stato vinto ai punti.