Scontri fra tifosi in A1, le voci degli ultra’ sui social
Il segretario nazionale dell’Associazione nazionale funzionari di Polizia, Enzo Marco Letizia lancia un allarme: “Gli scontri mostrano con chiarezza che in tema di tifo violento non si deve mai abbassare la guardia. Con i teppisti ed i criminali delle curve è aberrante qualsiasi apertura di credito. Va considerato, altresì, che molti dei provvedimento di Daspo emanati in passato sono giunti alla loro conclusione, per cui coloro che hanno già mostrato la loro propensione alla violenza sono ritornati a ricompattarsi nelle organizzazioni delle curve”. “Perciò – osserva Letizia – occorre rendere obbligatoria la tessera del tifoso, senza tentennamenti, per qualsiasi tipo di trasferta; inoltre, è necessario che le società, interrompendo ogni forma di ammiccamento, assicurino che i posti assegnati e numerati siano occupati dai soli titolari del relativo biglietto nominativo. Il controllo delle curve non deve essere lasciato nelle mani degli ultras e dei teppisti degli stadi, altrimenti episodi simili a quelli di ieri, in cui non c’è scappato il morto per pura fortuna, saranno destinati a ripetersi”.
Mercoledì organismo potrebbe inasprire prescrizioni (ANSA)
A Badia al Pino sono partiti i lanci di oggetti e razzi contro le auto dei romanisti in transito, che si sono fermati e hanno reagito contribuendo ai disordini e al blocco dell’autostrada. Ignari viaggiatori sono rimasti bloccati ore, per puro caso non ci sono stati incidenti stradali causati dai fumogeni e il caos a bordo carreggiata. La procura aretina ha aperto un fascicolo per rissa aggravata che per ora coinvolge solo Martino Di Tosto, 43 anni, ultrà romanista accoltellato alle gambe e accompagnato sanguinante in ospedale dai compagni che lo hanno scaricato davanti al pronto soccorso di Arezzo, e poi sono fuggiti. È in cella e avrà la direttissima. In realtà, si aspettano provvedimenti e denunce per altri, mentre i reati ‘in cantiere’, in valutazione sono ben oltre la rissa: le ipotesi comprendono i reati di attentati alla sicurezza dei trasporti, interruzione di pubblico servizio, blocco stradale, danneggiamento, lancio pericoloso di oggetti, lesioni. L’analisi dei fatti è in pieno corso da parte degli investigatori. Quanto al motivo è plausibile fare riferimento ai rapporti guastatisi definitivamente dopo l’uccisione di Ciro Esposito, azzurri e giallorossi sono tifoserie nemiche.
IL VIDEO – Protagonisti ultrà del Napoli e della Roma in trasferta al nord, i primi a Genova, i secondi a Milano. Ferito un romanista in maniera lieve con un’arma da taglio. Nella stessa area di sosta morì nel 2007 il tifoso della Lazio Gabriele Sandri. Autostrada chiusa e poi riaperta. Ultrà ripartiti sotto scorta. Tifosi travisati durante gli scontri. Il ministro Piantedosi: ‘Osservatorio valuti con severità’ (ANSA)