“Io potevo anche entrare e dire ‘ho deciso questo’, ma ho voluto ascoltare tutti perché è un momento delicato per la federazione” ha spiegato Tecchi, che, diventando dt ad interim, nel prossimo consiglio federale del 2 febbraio dovrà dunque formalizzare l’incarico della Maccarani come allenatrice. E lo stesso succederà con la sua assistente Tishina (anche lei indagata con le stesse accuse), perché entrambe hanno il contratto scaduto dal 31 dicembre. Nel prossimo consiglio, infatti, ci sarà l’approvazione dei budget 2023 per tutte le discipline, compresa la ritmica che al suo interno conterrà anche il contratto da coach della Maccarani. “Per Emanuela è un ridimensionamento, ma le consentirà anche di difendersi meglio – aggiunge Tecchi – Il suo compito è portare la nazionale alle Olimpiadi”. Insomma, l’intento della federazione è chiaro: dare continuità sportiva visto che “le Farfalle devono ancora qualificarsi alle Olimpiadi e devono rimanere tranquille e questa scelta salvaguarda il progetto tecnico”.
La Fgi, inoltre, spera che entro il 2 febbraio possa essersi pronunciata almeno la giustizia sportiva, visto che entro il 24 gennaio la Maccarani potrà presentare delle contro deduzioni all’avviso di deferimento per poi attendere la decisione del Tribunale Federale. Certo per l’allenatrice azzurra non sono stati giorni facili. “Anche le ragazze della nazionale sono rimaste particolarmente colpite – conclude la coach – Ma mi rimetto alle decisioni del consiglio federale visto il rispetto che ho per le istituzioni per le quali lavoro. Tecchi mi ha videochiamata ed era contento della soluzione che fosse scaturita perché dopo analisi approfondite è stato verificato che l’ambiente è sano e si fa dello sport di alto livello con persone che stanno bene in questo ambiente. Era felice di non aver perso un patrimonio”.