Kiev, 17 bombardieri russi in volo verso l’Ucraina
Diciassette bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95 e Tu-22 sono decollati dalla base di Olenigorsk, nella Russia nord-occidentale: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione statale regionale di Mykolaiv, Vitaliy Kim. Lo riporta Unian. Alle 10:21 ora locale (le 9:21 in Italia) sono scattati allarmi aerei nelle regioni di Chernihiv, Cherkasy, Poltava, Sumy, Donetsk, Kiev, oltre che nella stessa capitale. Successivamente, allarmi sono stati dichiarati anche nelle regioni di Dnepropetrovsk e Kirovograd. Il capo del distretto militare regionale di Cherkasy ha annunciato un possibile massiccio attacco missilistico russo.
Onu: nessun segnale di una fine dei combattimenti
“Non si vede alcun segnale di una fine dei combattimenti” in Ucraina, dove “la logica prevalente è quella militare, con poco o punto spazio per il dialogo”: lo ha dichiarato la vicesegretario generale dell’Onu, Rosemary Di Carlo, nella sua audizione presso il Consiglio di Sicurezza. L’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani ha accertato almeno 18mila vittime civili dall’inizio dell’invasione, nel febbraio scorso, ma le cifre effettive sono probabilmente assai più elevate, ha concluso Di Carlo.
Esplosioni a Kiev, “Attaccate infrastrutture critiche”
Quattro forti esplosioni sono state avvertite a Kiev, prima che suonasse l’allarme antiaereo: il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko, ha confermato la notizia precisando che i servizi di soccorso sono intervenuti nel quartiere di Dniprovsky. Pochi minuti dopo le esplosioni fonti governative ucraine hanno parlato di un attacco diretto contro alcune infrastrutture; il responsabile dell’amministrazione della Presidenza, Kyrylo Tymoshenko, ha consigliato ai residenti di recarsi nei rifugi.
Ucraina: bombe russe sulla regione di Mykolaiv
Le truppe russe hanno attaccato questa mattina con lanciarazzi multipli la città di Ochakiv, nella regione di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Vitaliy Kim, come riporta Ukrinform. Gli attacchi sono avvenuti poco dopo le 6:00 ora locale (le 5:00 in Italia). “Le finestre dei condomini sono state danneggiate, un garage e due auto hanno preso fuoco. A seguito dell’impatto, è scoppiato un incendio in una infrastruttura civile. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime”, ha scritto Kim aggiungendo che questa mattina è stato danneggiato anche un edificio residenziale in un insediamento della comunità di Kutsurub.
Città di Zaporizhzhia sotto il fuoco russo
Le forze russe hanno attaccato di nuovo questa mattina la città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale: lo ha reso noto il sindaco, Anatoly Kurtev, come riporta Rbc-Ucraina. “Al mattino, il nemico ha attaccato di nuovo Zaporizhzhia. Stiamo verificando le informazioni sulle esplosioni udite dai cittadini”, ha scritto Kurtev. I canali Telegram locali pubblicano in queste ore video in cui si sentono forti esplosioni. Sempre questa mattina, i russi hanno attaccato anche Kiev e la sua regione, oltre alla città di Kharkiv.
Missili S-300 russi su Kharkiv
Le forze russe hanno colpito questa mattina la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, con due missili S-300: lo ha reso noto su Telegram il sindaco, Ihor Terekhov, come riporta il Kyiv Independent. L’attacco è stato “diretto verso le infrastrutture”, ha sottolineato il sindaco senza fornire ulteriori dettagli sugli obiettivi colpiti. Non ci sono ancora notizie sui danni, né su eventuali feriti o vittime.
La metropolitana di Kharkiv è stata chiusa dopo le esplosioni di questa mattina e successivamente il traffico “è stato completamente ripristinato”: lo riportano i media ucraini, che citano il servizio stampa della metropolitana. In alcune zone della città, inoltre, si sono verificati blackout. In precedenza, era stata dichiarata l’allerta antiaerea in sei regioni dell’Ucraina orientale.
Nebenzya, “Negoziato solo senza più minacce a Mosca”
La guerra in Ucraina terminerà “solo quando non ci sarà più una minaccia per la Russia dal territorio ucraino e non ci sarà alcuna discriminazione per la popolazione di lingua russa nel Paese”: lo ha detto in una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’Ucraina, il rappresentante permanente della Federazione Russa al Palazzo di Vetro, Vasily Nebenzya. “Sarà possibile completare l’operazione militare speciale solo quando non ci sarà più una minaccia per la Russia dal territorio dell’Ucraina e non ci sarà alcuna discriminazione per la popolazione di lingua russa”. Il diplomatico ha aggiunto che, a queste condizioni, il governo di Mosca è pronto al negoziato, “in caso contrario, tutti i compiti fissati saranno raggiunti con mezzi militari. Finora, né il regime di Kiev né i suoi alleati occidentali hanno tratto le conclusioni necessarie da quello che sta accadendo in Ucraina”. Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
Udite forti esplosioni a Melitopol occupata dai russi
Forti esplosioni sono state udite nelle prime ore del mattino a Melitopol, città occupata dai russi, nell’Oblast’ di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina. Secondo i media ucraini, il sindaco, Ivan Fedorov, ha comunicato le esplosioni su Telegram, citando gli abitanti del luogo che vivono nel centro della città. Situata nel sud-est dell’Ucraina, nell’Oblast’ di Zaporizhzhia, Melitopol è occupata dalla Russia da marzo. Il mese scorso, il 12 dicembre, era esploso un ponte vicino a Melitopol, utilizzato dalle truppe di Mosca per il trasporto di attrezzature militari.
Media: udite esplosioni a Kiev
Una serie di esplosioni è stata udita nelle prime ore del mattino a Kiev, senza che fosse risuonato alcun allarme aereo: lo riporta il sito del settimanale ucraino Zerkalo Nedeli. “Al momento non è noto se si sia trattato di esercitazioni pianificate o di un attacco nemico”, aggiunge il settimanale. Corrispondenti della testata confermano almeno due esplosioni sulla riva sinistra del fiume Dnepr, che attraversa la città. “L’ufficio del presidente ha reagito a questo incidente invitando alla calma, ma non sono stati ancora forniti altri dettagli”.
Esplosioni sono state udite questa mattina anche nella regione di Kiev, oltre che nella capitale ucraina: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksiy Kuleba, sottolineando che un incendio è divampato in una infrastruttura critica.
Combattimenti in corso a Soledar (osint)
Le forze ucraine continuano a martellare i militari russi a Soledar e dintorni. Nei pressi di Bakhmut inoltre è stata segnalata la cattura di almeno 10 mercenari della Wagner con uniformi ucraine, e nella città adesso si osservano sempre più soldati russi con uniformi ucraine e nastri bianchi. Gli ucraini mantengono il controllo della parte Ovest della città e lanciano contrattacchi dove l’artiglieria indebolisce abbastanza le linee russe.
Biden chiederà l’ok del congresso per gli F-16 a Turchia (se darà l’ok all’allargamento della Nato)
L’amministrazione Biden vuole chiedere al congresso il via libera per la vendita di nuovi F-16 per 20 miliardi di dollari alla Turchia, oltre alla vendita separata delle prossime generazione di F-35 alla Grecia. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario dell’amministrazione, secondo il quale l’accordo comunque è legato al disco verde di Ankara all’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato.
La Vice ministro esteri all’Onu:”aumentare la pressione sulla Russia, rafforzare sanzioni”
“Credo sia nostra responsabilità condivisa riportare la pace e la giustizia”. Lo ha detto la vice ministra degli esteri ucraina, Emine Dzhaparova, durante la riunione del consiglio di sicurezza dell’Onu sottolineando che “dobbiamo essere uniti nell’aumentare la pressione sulla Russia per distruggere la sua macchina da guerra”. “Dobbiamo rafforzare le sanzioni contro Mosca”, ha detto ancora, ribadendo che serve anche istituire un tribunale per rendere i russi responsabili dei loro crimini.