Covid, la Cina ammette i morti: “60mila in un mese”. Ma sono 10 volte di più
Un calo demografico che preoccupa la leadership comunista e che potrebbe agire da freno alla crescita economica di cui il Dragone ha tanto bisogno dopo tre anni di Covid, mettendo a rischio l’ambizione del presidente Xi Jinping di superare gli Stati Uniti come maggiore economia del mondo. Un declino, inoltre, che potrebbe far perdere al Paese lo status di nazione più popolosa al mondo: quest’anno dovrebbe registrarsi, infatti, il sorpasso dell’India.
Da anni il Partito-Stato cerca di correggere un declino demografico mai visto e un calo dei matrimoni che è in picchiata da tredici anni a questa parte ormai. Una popolazione oggi sempre più vecchia, a cui si somma una politica del figlio unico portata avanti per decenni che ha causato squilibri di genere pazzeschi: oggi in Cina ci sono oltre 30 milioni di uomini in più rispetto alle donne. Donne che, visto il livello di istruzione femminile che cresce, spesso di accasarsi e figliare ancora non ci pensano o non ci pensano affatto. Una bomba demografica che minaccia il futuro della Cina che va ricercata nel costo crescente della vita e dell’educazione per i bambini che le famiglie della classe media urbana devono sostenere. Tutti fattori a cui si è aggiunta in questi anni la pandemia e le incertezze che ha portato nella vita di milioni di persone.
Il sogno di Xi Jinping del “ringiovanimento nazionale” della nazione da raggiungere nel 2049 – centenario della fondazione della Repubblica Popolare – deve fare i conti con un Paese che all’anagrafe, invece, sta già diventando anziano: un invecchiamento che rischia di frenare la crescita, riducendo la forza lavoro e facendo impennare i costi del welfare. “Wei fu xian lao”, “diventare vecchi prima di diventare ricchi”: questa l’espressione che riassume bene le paure dei cinesi e del Partito comunista.
I dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica mostrano che il 62% della popolazione è in età lavorativa, che la Cina definisce come persone di età compresa tra i 16 e i 59 anni, in calo rispetto al 70% circa di un decennio fa, evidenziando le sfide che il Paese deve affrontare con l’invecchiamento della popolazione. Una carenza di manodopera che ridurrà anche il gettito fiscale e i contributi a un sistema pensionistico già sottoposto a enormi pressioni. Entro il 2035, si prevede che 400 milioni di persone in Cina avranno più di 60 anni, pari a quasi un terzo della popolazione.
Insieme al Giappone e alla Corea del Sud, la Cina ha uno dei tassi di fertilità più bassi al mondo (1,5), al di sotto di quello che i demografi chiamano il tasso di sostituzione necessario per la crescita della popolazione.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…