(ANSA) – ROMA, 18 GEN – Le manie e le mitomanie, le
insicurezze, il rischio dei flop, le lotte intestine e i cachet
da confrontare, la disponibilità h 24 e le bizze: se Boris negli
anni ha svelato i set e le loro meschinerie, CALL MY AGENT –
ITALIA rivelerà che anche l’Italia ha un suo adorabile star
system anche se pensavamo ‘tafazzianamente’ di non averlo.
L’adattamento italiano della serie cult francese Dix pour cent
(Dieci per cento, ossia il compenso all’agente per ogni
contratto chiuso), nota come Call my agent! il cui format è
stato venduto in tutto il mondo, è così riuscito che prima
ancora della messa in onda, dal 20 gennaio su Sky in sei
episodi, viene annunciato il sequel di una seconda stagione.
Diretta da Luca Ribuoli, sceneggiata da Lisa Nur Sultan, è
una serie Sky Original prodotta da Sky Studios e Palomar, remake
del cult francese. L’agenzia di management di artisti,
l’immaginaria CMA (Claudio Maiorana Agency), si è spostata da
Parigi a Roma senza cambiare le dinamiche originali fra lavoro e
vita privata, che poi sono quasi in simbiosi, così come gli
agenti alle prese con i loro talenti. Le star che hanno
accettato di far parte della prima stagione rivelano appunto il
nostro star system e sono di prima grandezza: Paola Cortellesi,
un irresistibile Paolo Sorrentino che progetta Lady Pope con
Ivana Spagna, e poi ancora Corrado Guzzanti, Pierfrancesco
Favino, Anna Ferzetti, Matilda De Angelis, Stefano Accorsi.
E poi il fascino di “una Roma glam come non si era mai
vista”, ha detto il regista Ribuoli.
Nel cast fisso degli agenti tra la decana Elvira (Marzia
Ubaldi),”un affettuoso omaggio alla mitica Giovanna Cau,
impresaria di Marcello Mastroianni” ha ricordato il produttore
Carlo Degli Esposti, l’ambiguo delfino Vittorio (Michele Di
Mauro), la talentuosa stakanovista Lea (Sara Drago), il
ragazzone dal cuore buono Gabriele, interpretato da Maurizio
Lastrico. E poi la deb Camilla (Paola Buratto), l’infelicemente
single Pierpaolo (Francesco Russo), l’efficientissima Monica
(Sara Lazzaro), la centralinista Sofia (Kaze), la petulante
Luana (Emanuela Fanelli, “adoro giocare con la mitomania di noi
attori”). (ANSA).