Tempo di lettura: 3 minuti
Stiamo vivendo un periodo sensazionale, in cui potenti algoritmi di intelligenza artificiale, basati su meccanismi neurali ispirati al cervello umano, sono in grado non solo di suggerire la prossima parola in un messaggio, ma anche di scrivere poesie e canzoni, cambiandone lo stile a nostro (e loro) piacimento.

Questi algoritmi, spesso chiamati modelli linguistici (o language models), ingeriscono enormi quantità di testi, e imparano la distribuzione delle parole, divenendo così in grado di emulare attività linguistiche “intelligenti”.

I modelli linguistici, come GPT3 o ChatGPT, sono ormai credibili nello svolgimento sia di mansioni tradizionali (come, ad esempio, la categorizzazione di documenti, la valutazione del sentimento, l’estrazione di informazioni) che di compiti più complessi, quali i riassunti, la risposta a domande elaborate, il dialogo, e persino la generazione di testi a partire da delle istruzioni.

Fino a qualche anno fa, sviluppatori di IA come me potevano solo immaginare questi esiti. Oggi, invece, l’intelligenza artificiale è regolarmente utilizzata per generare contenuti per siti web, scrivere e-mail, elaborare notizie, redarre referti medici o articoli scientifici, e persino sviluppare codice. Di recente, GitHub e OpenAI hanno rilasciato Copilot, un modello linguistico in grado di programmare intere funzioni, e di documentare il codice in istanti.

Il significativo aumento di produttività che deriva dall’utilizzo di queste piattaforme (OpenAI sta costruendo API che permettono l’utilizzo di questi modelli nei più disparati contesti), insieme alla possibilità di impiegare gli esseri umani solo nella revisione o in compiti particolarmente complessi, sta rendendo questi sistemi molto attraenti per l’industria. Dalla medicina all’edilizia, dal marketing al settore manifatturiero, non è difficile immaginare che essi saranno alla base di moltissimi mestieri nel brevissimo futuro. Per non parlare delle applicazioni più avveniristiche, come il loro utilizzo nei chip sviluppati da Neuralink (anch’essa fondata da Elon Musk, come OpenAI) per creare un’interfaccia pensiero-macchina e aumentare le capacità cognitive, motorie, e linguistiche degli esseri umani. Gli investimenti stanno crescendo e, secondo recenti studi di PwC, l’intelligenza artificiale potrebbe aggiungere 15.7 trilioni di dollari all’economia globale entro il 2030.

Non mancano però i rischi. Per quanto apparentemente perfetti, precisi, e autorevoli, questi sistemi ancora non sanno cosa stanno facendo. E tantomeno lo sappiano noi. I modelli linguistici, infatti, non hanno nozioni di logica, matematica, fisica, etica, chimica, legge, e nemmeno sono in grado di distinguere un fatto realmente accaduto da uno linguisticamente plausibile. Per imbrogliarli è sufficiente fare qualche gioco di parole. E se a questo si aggiunge poi la malizia, diventa evidente il rischio che ne consegue.

Questi modelli possono essere particolarmente dannosi se usati, in maniera più o meno volontaria, per la creazione di rumore (ovvero contenuti spazzatura) o disinformazione. Stack Overflow, un forum per sviluppatori di software, ha recentemente bannato le risposte di ChatGPT, in quanto frequentemente incorrette. Negli ultimi giorni gira su LinkedIn il video virale di un medico che – genuinamente entusiasta – suggerisce l’uso di ChatGPT per la scrittura di referti medici utili alle assicurazioni. Ne mostra uno apparentemente perfetto, se non fosse che tutti gli articoli citati non esistono.

C’è chi, come OpenAI, crede che la scalabilità, ovvero l’aumento della quantità di dati (GPT3 è stato addestrato su mezzo triliardo di parole) e della dimensione dei modelli (GPT3 ha 175 miliardi di parametri) sia sufficiente a risolvere questi problemi. E in effetti negli ultimi anni si è notata una mitigazione dei problemi citati. Tuttavia la comunità scientifica concorda sul fatto che la scalabilità non sia sufficiente, e che vi sia dell’altro, come ad esempio l’embodiment (ovvero l’incarnazione, che permette di percepire attraverso più sensi).

Nel lungo periodo, la scalabilità non è nemmeno sostenibile in termini ambientali ed economici. Infatti, i modelli linguistici richiedono di essere addestrati su enormi quantità di testi, e su computer molto costosi (l’addestramento di GPT3 è costato circa 4,6 milioni di dollari). Si stima che le emissioni per sviluppare GPT-3 ammontino a 500 tonnellate di CO2.

Sebbene assisteremo ad ulteriori miglioramenti, ci vorrà ancora molto tempo prima che questi algoritmi raggiungano un livello sufficiente di affidabilità, prendendo coscienza di cosa sia giusto o sbagliato, corretto o ingannevole.

In questo contesto, è fondamentale prendere consapevolezza che macchina e uomo dovranno collaborare, sfruttando ognuno le proprie forze e colmando le limitazioni dell’altro. Da una parte velocità e scalabilità, dall’altra creatività, adattamento e intelligenza reale. Diventerà pertanto cruciale l’educazione delle nuove generazioni, che si dovranno confrontare con questi algoritmi quotidianamente. E con loro devono essere educati i corpi regolamentatori, i quali dovranno anticipare i potenziali rischi che questa tecnologia può portare a privacy, sicurezza, pari opportunità, etc., ma senza ingessarne lo sviluppo. Serviranno poi figure in grado di monitorare la performance dei modelli, insegnando loro dove stanno sbagliando e correggendone la rotta, cosicché questi algoritmi diventino un vero asset per le nostre società.

 

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago