Scoperto il bunker del boss, ora è caccia ai documenti

Tempo di lettura: 3 minuti

(di Lara Sirignano) (ANSA) – PALERMO, 18 GEN – Come in un
thriller, la stanza segreta era dietro un armadio. Invisibile,
nascosta da un fondo scorrevole coperto dagli abiti. Non c’era
un letto, non c’erano suppellettili, probabilmente Matteo
Messina Denaro se l’era fatta fare per conservarci le cose a cui
teneva davvero, il suo tesoro. I carabinieri e il Gico della
Guardia di Finanza l’hanno scoperta questa mattina, grazie a una
segnalazione confidenziale a sole 48 ore dalla cattura dell’ex
primula rossa di Cosa nostra. E fondamentale è stato anche lo
screening dei dati catastali acquisiti dalle Fiamme Gialle. Un
bunker a tutti gli effetti ricavato in un appartamento al piano
terra di una palazzina di Campobello di Mazara, il paesino in
cui il boss ha trascorso almeno l’ultimo anno. A meno di un
chilometro dall’abitazione scelta dal padrino di Castelvetrano
per il suo ultimo soggiorno da latitante e acquistata da Andrea
Bonafede, il geometra che gli ha ‘prestato’ l’identità, a giugno
del 2022. Il primo contatto tra i due, ha raccontato lo stesso
Bonafede, c’è stato un anno fa e fu il boss ad agganciarlo in
paese. Nel bunker c’erano delle scatole: alcune piene di carte –
ora al vaglio dei carabinieri del Ros – altre vuote. Forse,
saputo dell’arresto del boss qualcuno ne ha fatto sparire il
contenuto. Di sicuro sarà uno degli argomenti che i pm
metteranno sul tavolo quando lo interrogheranno. Perché finora
c’è stato, come ha detto il procuratore capo di Palermo Maurizio
De Lucia, solo “un breve colloquio durato qualche minuto”. “Gli
ho spiegato che è nelle mani dello Stato – ha sottolineato De
Lucia – e gli ho detto che avrà piena assistenza medica”. E lui
“ha ringraziato”. La stanza dei segreti è stata ricavata
nell’abitazione di una vecchia conoscenza dei magistrati della
Dda: Errico Risalvato, già indagato e assolto per associazione
mafiosa, originario di Castelvetrano, fratello di Giovanni
Risalvato che per mafia è invece stato condannato a 14 anni.
   
Scontata la pena è stato scarcerato e ora è libero. Due
fedelissimi del padrino Errico e Giovanni che, intercettato
dagli inquirenti non perdeva occasione per dichiarare il suo
incondizionato amore per il padrino. “Gliel’ho detto un mare di
volte! – diceva, non sapendo di essere intercettato, a un altro
uomo d’onore – Me ne vado con lui! Me ne sto fregando! Tanto a
mio figlio non manca niente! Mia moglie lo stipendio ce l’ha…e
io sono dell’avviso, Maurì, meglio un giorno da leone che
cent’anni da pecora!” Ma Messina Denaro – raccontano le
microspie che riferiscono le parole di Risalvato – aveva
declinato l’offerta. “Io ti ringrazio …e so che lo fai con tutto
il cuore, però mi puoi aiutare di più da lì che… aiuto non me ne
puoi dare, da lì mi puoi aiutare'”, aveva risposto al suo
fedelissimo. Se i Risalvato sono vecchie conoscenze della legge,
era invece incensurato, “un signor nessuno” hanno detto i pm,
Giovanni Luppino, l’agricoltore che faceva da autista al boss e
l’ha accompagnato alla clinica Maddalena dove entrambi, lunedì,
sono stati arrestati. Domani comparirà davanti al gip al quale
dovrà spiegare i suoi rapporti con il capomafia. Il giudice
dovrà decidere se convalidare l’arresto e disporre la misura
cautelare e valutare se siano fondate le accuse di
favoreggiamento e procurata inosservanza della pena che la
Procura gli contesta. Si allunga, intanto, la lista dei
fiancheggiatori finiti sotto inchiesta. Oltre a Luppino,
arrestato in flagranza, sono indagati Andrea Bonafede, il
geometra di Campobello che ha prestato l’identità al boss –
Messina Denaro aveva clonato la sua carta di identità – e due
medici. Uno è di Trapani, Filippo Zerilli , primario di
oncologia. E’ stato lui a sottoporre Messina Denaro all’esame
del dna necessario per prescrivergli la chemioterapia. L’altro è
Alfonso Tumbarello, vecchio dottore di Castelvetrano che lo
aveva in cura. Entrambi rispondono di favoreggiamento e
procurata inosservanza di pena. Più grave la posizione di
Tumbarello, che conosceva bene il vero Bonafede, essendo il suo
medico curante. Come è possibile che non si sia reso conto della
singolare omonimia dei suoi due assistiti? Chiuso al 41 bis nel
carcere de L’Aquila, intanto, il boss di Castelvetrano è già
stato sottoposto a visite mediche. Nulla di preciso viene fatto
trapelare sulle sue condizioni anche se sarebbe gravemente
malato: è certo che i sanitari stanno esaminando esami e
documenti inviati dai medici della clinica in cui era in cura,
poi verrà stabilita la strategia d’intervento tra cui anche la
chemioterapia. Somministrazione che, secondo quanto si è
appreso, sarà effettuata in uno spazio riservato in carcere. E
proprio sulle condizioni del boss è intervenuto il Garante della
Privacy, chiedendo ai media di non diffondere dettagli relativi
alle sue cartelle cliniche. “Anche in casi di vicende
riguardanti persone che si sono macchiate di crimini orribili”,
scrive, la diffusione di quei dati “non appare giustificata”.
   
(ANSA).
   
SR/ S0B QBXB (ANSA).
   

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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