“Si stanno valutando diverse teorie” nell’indagine sull’elicottero caduto vicino a Kiev che ieri ha ucciso il ministro degli Interni ucraino e altre 13 persone, ha detto Zelensky. “L’indagine è in corso. Sono al vaglio diverse teorie e non sono autorizzato a parlare delle diverse ipotesi finché le indagini non saranno completate”, ha aggiunto il presidente ucraino. Ieri Zelensky aveva affermato riferendosi alla tragedia, sempre al forum di Davos, che “questo non è un incidente perché è dovuto alla guerra e la guerra ha molte dimensioni non solamente sul campo di battaglia. In guerra non ci sono incidenti, questi sono tutti risultati della guerra”.
Il presidente ucraino ha criticato l’esitazione della Germania nel fornire i suoi moderni carri armati Leopard a Kiev, affermando che questa non è la “strategia giusta”. “Ci sono momenti in cui non bisogna esitare o confrontarsi. Quando qualcuno dice ”darò i carri armati se anche qualcun altro li condividerà'”, ha detto Zelensky intervenendo al Forum economico di Davos in videocollegamento: “Non credo che questa sia la strategia giusta da seguire”, ha aggiunto. Il leader ucraino si riferiva a indiscrezioni dei media secondo cui Berlino consegnerà i carri armati Leopard solo se gli Stati Uniti invieranno i loro carri armati Abrams.
Il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha annunciato di essere “in viaggio verso Kiev” per discutere nuove misure di sostegno all’Ucraina con il Presidente Volodymyr Zelensky, che ha chiesto una consegna più rapida di armi. I due leader discuteranno di “misure concrete… per garantire che (l’Ucraina) sia più forte e potente”, ha dichiarato Michel in un messaggio video pubblicato su Twitter. Gli alleati della Nato hanno promesso a Kiev “un maggiore sostegno con armi più pesanti e moderne” per contrastare le offensive della Russia.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo e stretto alleato di Putin, Dmitry Medvedev, torna a evocare lo spettro della guerra nucleare in Ucraina alla vigilia della riunione del gruppo di contatto nella base militare di Ramstein, in Germania. “Domani, nella base Nato di Ramstein, i grandi capi militari discuteranno di nuove tattiche e strategie, nonché della fornitura di nuove armi pesanti e sistemi di attacco all’Ucraina”, scrive su Telegram l’ex presidente ed ex primo ministro russo. “E questo subito dopo il forum di Davos, dove i frequentatori di partiti politici sottosviluppati hanno ripetuto come un mantra: ‘Per ottenere la pace, la Russia deve perdere’. E a nessuno di loro viene in mente di trarre la seguente conclusione elementare: la sconfitta di una potenza nucleare in una guerra convenzionale può provocare lo scoppio di una guerra nucleare”, sottolinea Medvedev. “Le potenze nucleari non hanno perso conflitti importanti da cui dipende il loro destino. Ma questo dovrebbe essere ovvio per chiunque. Anche a un politico occidentale che abbia conservato almeno una traccia di intelligenza”.
Il nuovo mega pacchetto statunitense di aiuti militari all’Ucraina avrà un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di dollari: lo riporta la Cnn, che cita due fonti bene informate. Si tratta di uno dei pacchetti più consistenti annunciati da Washington dall’inizio della guerra lo scorso febbraio. Il pacchetto, che non è ancora stato finalizzato, includerà per la prima volta i veicoli da combattimento Stryker. I nuovi aiuti, scrive l’emittente americana sul suo sito, potrebbero essere finalizzati entro la fine della settimana.