(ANSA) – PARIGI, 19 GEN – C’è una vera e propria community di
creativi a guidare la moda uomo Louis Vuitton, che nella fase
post Virgil Abloh in cui ancora non è stato nominato un
direttore creativo, sceglie di usare il tema delle
”connessioni” come fulcro della creatività e manda in
passerella oggi a Parigi, nella Cour Carrée del Louvre, la
collezione ‘Louis Lifewear’ per l’autunno-inverno 23/24
disegnata dallo studio pret-a-porter uomo della maison e nata –
appunto – dall’ispirazione di un collettivo creativo (i cui
protagonisti sono usciti tutti insieme in passerella a fine
sfilata).
La collezione si ispira alle idee del designer americano Colm
Dillane, fondatore del brand KidSuper (spirito colorato e
giocoso) e vincitore nel 2021 del premio Karl Lagerfeld Lvmh. La
scenografia della sfilata e il suo preludio cinematografico sono
diretti dai registi francesi Michel e Olivier Gondry, che hanno
creato un set che ricorda una casa con varie stanze, con il
supporto dello stilista sierraleonese Ibrahim Kamara (che ha
lavorato come stylist per le sfilate maschili di Louis Vuitton
dal 2020) e della direttrice creativa ucraina Lina Kutsovskaya,
con la sua Be Good Studios fondata a Los Angeles ha creato anche
campagne per la maison. Insieme a loro c’è la cantante spagnola
Rosalía, curatrice musicale dello show e protagonista di una
performance durante la sfilata. L’idea generale è quella di
raccontare le varie fasi della vita di un uomo, celebrando i
riti di passaggio, dall’infanzia all’adolescenza, fino all’età
adulta. Così il set mostra la stanza per il neonato con mamma e
papà, quella del bimbo piccolo, dell’adolescente e infine
dell’adulto. Ma veniamo alla collezione. Partendo dalla
generazione cresciuta all’ombra della super-connettività, il
team creativo indaga l’impatto dell’era digitale: ecco motivi,
tecniche e lavorazioni sartoriali, abiti da lavoro e capispalla
che fanno riferimento a TV, film, cyberspazio, schermi e
telecamere. Si riflettono in disegni illusori come un motivo che
assomiglia alla codifica crittografata, un ricamo televisivo
realizzato con perle e paillettes. A introdurre lo show c’è il
cortometraggio Growing Up dei fratelli Gondry (ANSA).