(ANSA) – PALERMO, 23 GEN – Le Soste di Ulisse, unico esempio
virtuoso in Italia di rete integrata territoriale, nata nel 2002
in Sicilia per iniziativa di un gruppo di Chef lungimiranti,
entrano nel loro terzo decennio di attività. Una grande sfida da
affrontare con l’obiettivo di ridisegnare l’ Associazione, darle
un nuovo ruolo in uno scenario completamente mutato – dopo 2
anni di pandemia e di sofferenza per il settore dell’Ospitalità
– e farla divenire la voce di quella iniziativa privata che si
pone come interlocutore qualificato per tutti quelli che
vogliano conoscere il “Continente Sicilia” con un occhio più
attento.
Gli obiettivi dell’associazione e le iniziative in cantiere
sono stati illustrati stamane, nel corso di una conferenza
stampa che si è svolta al Mec di Palermo. Le Soste di Ulisse
contano oggi 47 realtà associate, tra Ristoranti gourmet e
tradizionali, Pasticcerie storiche, Hotel di Charme, Cantine ed
Istituzioni culturali private unite dal desiderio di
valorizzazione lo straordinario patrimonio enogastronomico,
paesaggistico, artistico, culturale e monumentale dell’isola.
Suddiviso geograficamente secondo i tre antichi “Valli” che
caratterizzano la Sicilia ed il suo passato di influenze e
dominazioni: Val di Noto, Val di Mazara e Val Demone, il
territorio dell’isola diventa – grazie a “Le Soste di Ulisse” –
un grande libro aperto da sfogliare.
“Sentiamo forte l’esigenza di dare un nuovo impulso alla
nostra Associazione, particolarmente in un contesto così
profondamente cambiato ed ora che la Sicilia tutta vive un
momento di grande attenzione come destinazione di un Turismo
internazionale colto e non solo balenare – dichiara Pino
Cuttaia, Presidente delle Soste di Ulisse – e per il quale
possiamo rappresentare l’ “amico siciliano” – che ti fa scoprire
le bellezze a la ricchezza della sua terra, e che tutti vorremmo
avere come compagno di viaggio”.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’attore Salvo
Ficarra, nominato “ambasciatore” dell’associazione, che ha
sottolineato, con la sua consueta verve ed ironia, come la
Sicilia sia oggi a un bivio nel settore turistico. “Dobbiamo
convincere i viaggiatori che vengono in Sicilia che in questa
terra possono rifugiarsi come ha fatto Messina Denaro, magari
non per trent’anni ma anche solo per un mese. La Regione
dovrebbe realizzare tanti ‘covi’ per consentire ai turisti di
rilassarsi e trascorre le vacanze in tranquillità”.
Tra le iniziative lanciate dall’associazione, una strategia
“a tutto campo” sul fronte della comunicazione affidata ad una
Agenzia di Comunicazione nazionale – la Grassi & Partners di
Milano -; la creazione di un’App dedicata; un’importante
campagna sui Social media e la creazione di Giornate di
formazione e di incontro. (ANSA).