L’anteprima è stata presentata a Forno Canavese (Torino) presso la scuola secondaria di I grado Sandro Pertini. Alla proiezione erano presenti Luca Milano, direttore Rai Kids, Fabrizio Rondolino, nipote della famiglia Colombo e gli attori protagonisti Mariandrea Cesari ed Emanuele Casati. La proiezione è stata preceduta dalla cerimonia di intitolazione della scuola primaria di Forno Canavese a Elena Colombo. “La Cartolina di Elena è un programma per ragazzi e famiglie, una storia che ha un valore universale e contribuisce a dare una conoscenza più ampia e universale della Shoah” ha detto Milano.
“E’ un evento molto emozionante, la storia di una bambina mandata a morire nell’indifferenza della gente che la circondava. Mi auguro che la targa all’entrata della scuola possa ricordare ai bambini l’importanza della memoria e li aiuti a capire cosa vogliono diventare nella vita” afferma Danila Franco della comunità ebraica.
Diretto da Raffaele Androsiglio, scritto e prodotto da Simona Ercolani, il cortometraggio dura 25 minuti. Nel cast l’attrice e doppiatrice Francesca Vettori (voce de La Pimpa e di Eric Cartman di South Park) e Guido Ruffa, celebre per aver interpretato per molti anni Lupo Lucio nella Melevisione. Con un linguaggio pensato per parlare ai ragazzi, in un continuo passaggio tra passato e presente, tra sogno e realtà, il film porta alle nuove generazioni la storia di Elena Colombo.
Una vicenda ricostruita solo negli ultimi tre anni, attraverso l’aiuto di testimoni che hanno fornito notizie, ricordi e descrizioni, in particolare Piera Billotti, figlia di una vicina di casa di Torino, Laura Doglione, figlia di Bianca, una staffetta partigiana che conobbe la bambina e la sua famiglia prima della loro deportazione.
Nata il 5 giugno del 1933 a Torino, Elena Colombo trascorre un’infanzia tranquilla e spensierata, quando la sua esistenza viene sconvolta dalla promulgazione delle leggi razziali e dalla conseguente politica persecutoria che costringe tutta la famiglia Colombo a scappare, prima a Rivarolo Canavese dove conosce Bianca e poi a Forno Canavese, dove l’8 dicembre del 1943 vengono tutti arrestati. Per circostanze non ancora chiarite, mentre i genitori vengono condotti subito ad Auschwitz, sullo stesso treno di Liliana Segre, Elena viene affidata ad amici di famiglia con i quali resta per tre mesi prima di essere deportata anche lei ad Auschwitz, dopo aver scritto un’ultima cartolina a Bianca. Lì troverà la morte lo stesso giorno del suo arrivo, il 10 aprile 1944. Aveva 10 anni e 10 mesi.