.”Sono veramente molto contento – ha dettoil figlio di Alessandro Casse, lo scomparso campione azzurro del kilometro lanciato, che a 32 anni sta vivendo la migliore stagione della sua carriera – perchè è speciale salire sul podio in Italia. E sono contento di averlo fatto in superG, con una pista difficile e complicata dai tanti dossi, e non più solo in discesa. Dunque avanti così”. In questo superG – con Christof Innerhofer finito nelle reti dopo aver centrato una porta – in classifica c’è poi il buon decimo posto di Matteo Marsaglia e poi il buio. Matteo Franzoso ha chiuso 27/o, fuori dai primi 30 Guglielmo Bosca Florian Schieder non ha chiuso la gara. Ma il punto più dolente è stata la gara di Paris: partito con un attacco furioso si è poi smarrito via via, errore su errore, chiudendo con forte ritardo. Domani l’altoatesino avrà un’altra chance nel secondo superG a Cortina, mentre Casse andrà a caccia di un bis.
Errori non ne commette invece nemmeno uno la statunitense Shiffrin, che sulle nevi di Spindleruv Mlyn, ha proseguito inarrestabile la sua marcia trionfale. Il suo successo è l’undicesimo stagionale ed il 52/o in speciale, ma soprattutto la vittoria n. 85 con il record assoluto di 86 di Stenmark è ormai a portata dei suoi sci. Forse già domani, nel secondo speciale in programma in questa località, Shiffrin lo raggiungerà e poi il mondo dello sci sarà più che mai ai suoi piedi. La fuoriclasse di Vail si è imposta con il tempo di 1.33.85, precedendo la tedesca Lena Duerr (1.34.15) e la svizzera Wendy Holdener (1.35.16). Per l’Italia c’è stata, delle quattro al via, una sola azzurra in classifica e con un risultato accettabile considerando la situazione da anni critica della squadra. Anita Gulli, 25/a dopo la prima manche con il pettorale 46, ha chiuso 14/a. Le italiane potranno provare a fare meglio domani, con un altro speciale, ma tutti gli occhi, e il tifo, saranno per Shiffrin.