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Alfredo Cospito è stato trasferito nel carcere di Opera a Milano: in quello di Sassari rischiava la vita dopo gli oltre 40 kg persi per lo sciopero della fame e le condizioni in continuo peggioramento. “La tutela della salute di ogni detenuto costituisce un’assoluta priorità”, ha motivato il trasferimento il ministro della Giustizia Carlo Nordio, sottolineando allo stesso tempo che l’uomo “resta al 41 bis”. L’aspetto sanitario, è il messaggio, non incrina la linea della fermezza del Governo. Già ieri la premier Giorgia Melonia aveva ribadito: “Lo Stato non si fa intimidire da chi pensa di minacciare i suoi funzionari”. Una posizione – quella sul carcere duro – ribadita in serata anche al termine del Consiglio dei ministri, dove si è fatto il punto sulla vicenda. L’istanza di rivedere la misura, avanzata dal legale di Cospito al Guardasigilli, sembra dunque destinata a non essere accolta, mentre c’è da attendere il 7 marzo per l’esame della Cassazione sul ricorso presentato dallo stesso avvocato. L’offensiva anarchica, intanto, non si arresta: nella notte a Milano due auto della polizia locale sono state incendiate con molotov, mentre a Roma stessa sorte è toccata a cinque auto della Tim.

Nessun indietreggiamento, dunque, dall’esecutivo di centrodestra di fronte all’escalation di attacchi della galassia con la A cerchiata. Ma un detenuto morto in carcere sarebbe difficile da digerire per il Governo. In particolare per Nordio, che si è sempre professato garantista. La strada seguita è quindi quella di separare nettamente l’aspetto giudiziario da quello medico, cercando di tenere la barra diritta con lo Stato sotto attacco. Una partita delicata, dove è facile sbagliare una mossa. Tanto più dopo che Cospito ha ribadito il suo rifiuto all’alimentazione forzata. La premier ha quindi voluto sentire a Palazzo Chigi le informative dei ministri interessati: oltre a Nordio, Matteo Piantedosi e Antonio Tajani. Quest’ultimo ha riferito sull’innalzamento delle misure di tutela delle sedi diplomatiche dopo gli episodi di Atene, Berlino e Barcellona. Il titolare dell’Interno ha informato sulla minaccia anarchica che nell’ultimo mese si è espressa in decine e decine di attacchi. In Italia e all’estero.

Attorno alla figura di Cospito si è coagulato il mondo legato alla Federazione anarchica informale con i suoi consolidati legami con militanti di Paesi come Germania Francia, Spagna, Grecia, Cile. Ma c’è anche la saldatura di anime diverse dell’antagonismo. E’ una minaccia “che non sottovalutiamo”, ha detto Piantedosi. Giovedì si riunirà al Viminale il Comitato di analisi strategica antiterrorismo per esaminare il quadro. Forze di polizia e 007 hanno messo in guardia dal rischio di un salto di qualità delle azioni – al momento perlopiù di carattere dimostrativo – in parallelo con la vicenda carceraria del detenuto. Che va dunque monitorata con grande attenzione. Come sa bene Nordio, che ha puntualizzato come il trasferimento da Sassari ad Opera nel padiglione del Servizio assistenza intensificata sia stato disposto dal Dap “su espressa indicazione dei medici”, affinché sia ospitato “in una struttura detentiva più idonea a garantire tutti gli eventuali interventi sanitari necessari”. Il cambio di istituto non elimina però i rischi. Il legale Flavio Rossi Albertini ha infatti affermato che il suo assistito “non accetterà somministrazioni di cibo e continuerà sicuramente lo sciopero della fame”. Cospito è comunque già stato visitato dai medici del carcere milanese, che lo hanno trovato tranquillo. E, al momento, hanno giudicato le sue condizioni di salute non incompatibili con il regime carcerario al quale è sottoposto.

Dall’opposizione intanto in tanti hanno chiesto una revisione della pena, contestando la linea dura del governo. Per il senatore del Pd, Carlo Cottarelli, togliere il 41 bis non è “cedere di fronte al ricatto, cosa sempre sbagliata, ma riconoscere un errore”. Il suo compagno di partito ed ex ministro della Giustizia, Andrea Orlando,, nota che se Cospito morisse in carcere diventerebbe un martire, rafforzando gli anarchici. Secondo la senatrice Ilaria Cucchi (Ivs) Cospito “non è un boss mafioso e non ha ucciso nessuno. Costringerlo all’ergastolo ostativo del regime 41 bis è stata una palese forzatura ed un errore colossale”. Il Garante dei detenuti, Mauro Palma, da parte sua, invita a domandarsi se per l’anarchico “serva il 41 bis o se per esempio non possa bastare una censura rispetto ad eventuali scritti o forme di comunicazione”. Sul fronte maggioranza, da registrare le minacce denunciate con un tweet dalla deputata di FdI, Chiara Colosimo, che ha pubblicato un messaggio ricevuto da un presunto anarchico. “Attenta a quando parli di Cospito – si legge nello screenshot -, brutta fascista inutile”. Solidarietà dagli esponenti del centrodestra. 

 

 

 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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