Secondo alcuni media che citano la Reuters, gli Stati Uniti stanno preparando più di 2 miliardi di dollari di aiuti militari per l’Ucraina che dovrebbero includere per la prima volta razzi a lungo raggio, oltre ad altre munizioni e armi. Gli aiuti militari, secondo due dirigenti americani, dovrebbero essere annunciati già questa settimana. Dovrebbero includere attrezzature di supporto per i sistemi di difesa aerea Patriot, munizioni di precisione guidate a distanza e armi anticarro Javelin.
Le “ground launched small diameter bombs” (bombe di piccolo diametro lanciate da terra, Glsdb), possono colpire un bersaglio fino a 150 chilometri “entro un metro di raggio e con un’angolazione a 360 gradi”, recita la pagina ufficiale del produttore, la Saab. (ANSA)
La decisione di Washington determina una reazione della Russia. Le nuove forniture americane all’Ucraina, compresi eventuali missili a lungo raggio, “non cambieranno gli eventi” sul terreno ma contribuiranno solo ad aggravare l’escalation. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dall’agenzia Ria Novosti.
La Russia ha poi messo in guardia Israele dalle forniture di armi all’Ucraina. Dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che stava “esaminando la questione” dell’invio di armi all’Ucraina, la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato: “Quando si tratta di forniture di armi (all’Ucraina), non classifichiamo i Paesi in base alla geografia. Diciamo che tutti i Paesi che consegnano armi devono capire che considereremo (queste armi) come obiettivi legittimi per le forze armate russe”, ha detto.
Il premier israeliano alla Cnn, ‘Non mi sto proponendo. Aiuti militari a Kiev? li sto esaminando’. Gli Usa intanto preparano l’invio di missili a lungo raggio (ANSA)