La Direzione Distrettuale Antimafia di Torino ha inoltrato al ministero della Giustizia il parere sul 41 bis per l’anarchico Alfredo Cospito. Nulla è trapelato sul contenuto del parere. Il parere della Dda subalpina arriva a seguito dell’istanza presentata nelle scorse settimane al ministero della Giustizia dall’avvocato difensore di Cospito, Flavio Rossi Albertini. Il 41 bis per l’anarchico era stato disposto dal ministero il 4 maggio 2022 – quando la guardasigilli era Marta Cartabia – dopo un’istruttoria in cui, fra l’altro, erano state acquisite due annotazioni della Dda del 10 dicembre 2020 e del 4 aprile 2022.
Parere contrario alla revoca del 41 bis ad Alfredo Cospito è stato dato al ministero della Giustizia dal procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo. Lo si apprende da fonti qualificate, secondo le quali il documento conterrebbe dei riferimenti alla necessità di monitorare costantemente le condizioni di salute del detenuto.
Il 41 bis per l’anarchico era stato disposto dal ministero il 4 maggio 2022 – quando la guardasigilli era Marta Cartabia – dopo un’istruttoria in cui, fra l’altro, erano state acquisite due annotazioni della Dda del 10 dicembre 2020 e del 4 aprile 2022. Parere contrario alla revoca del 41 bis ad Alfredo Cospito è stato dato al ministero della Giustizia dal procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo. Lo si apprende da fonti qualificate, secondo le quali il documento conterrebbe dei riferimenti alla necessità di monitorare costantemente le condizioni di salute del detenuto.
E’ stata anticipata al 24 febbraio l’udienza in Cassazione sull’istanza presentata dal difensore di Cospito dopo il no al reclamo contro il 41 bis dichiarato da Tribunale di Sorveglianza di Roma. E’ quanto si apprende da fonti della difesa.
IL DIFENSORE: ‘GLI HANNO SEQUESTRATO UNO SCRITTO’
Cospito è in un “gruppo di ‘socialità’ composto da tre persone – afferma il suo difensore che lo ha incontrato oggi ad Opera – con grandi problemi di salute e quindi è sostanzialmente da solo, 24 ore su 24 relegato all’interno della cella”. L’avvocato Flavio Rossi Albertini afferma inoltre che sabato è stato notificato a Cospito il rigetto dell’istanza di differimento pena da parte del magistrato di Sassari dove era detenuto fino a lunedì.
“E’ accaduto un fatto molto singolare: Alfredo Cospito aveva predisposto uno scritto da inviare alle autorità che possono riceverli per vigilare contro la tortura, contro i trattamenti inumani e degradanti. Questo foglio contenuto in un block notes gli è stato sottratto, trattenuto, sequestrato da parte del nuovo istituto di Opera. Gli hanno, inoltre, sottratto i libri che provenivano dal carcere di Bancali e quindi non ha più niente da leggere e tanto meno da scrivere”. Lo afferma l’avvocato Flavio Rossi Albertini.
“Alfredo è sempre più magro, ha perso 45 chili. La situazione si sta estremamente complicando e si sta andando oltre la soglia critica. E’ assolutamente determinato ad andare avanti ma è consapevole che ciò porterà a delle conseguenze irreparabili”, afferma l’avvocato Albertini.
“Alfredo Cospito dice che non c’è differenza tra Sassari e Opera al momento per i suoi bisogni”: lo ha riferito il consigliere regionale lombardo di +Europa/Radicali, Michele Usuelli, che ieri ha visitato il carcere milanese dove è recluso al 41bis Cospito. L’anarchico è stato recentemente trasferito da Sassari al Centro di assistenza integrata del carcere di Opera.
“Cospito è focalizzato sulla battaglia per un 41bis più umano, tanto che ci teneva a specificare che ha paura che gli altri detenuti possano pensare che riceva trattamenti di favore in quanto noto. Aveva moltissimo questa preoccupazione”, ha detto il consigliere regionale lombardo di +Europa/Radicali Michele Usuelli.
Domani alle ore 12 la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi effettuerà una visita ispettiva presso la casa di reclusione di Opera per verificare le condizioni di salute di Cospito.
A seguito dell’istanza presentata nelle scorse settimane al ministero della Giustizia dall’avvocato difensore dell’anarchico (ANSA)
LA TELEFONATA AL RESTO DEL CARLINO: ‘CI SARA’ UN ATTENTATO A BOLOGNA’
“A Bologna ci sarà un grave attentato, in relazione ai fatti di Cospito”. E’ questo il testo della chiamata anonima arrivata martedì 31 gennaio alla portineria de Il Resto del Carlino di Bologna. A riportare la notizia è il Qn e l’edizione bolognese del quotidiano. La Digos è intervenuta subito in via Mattei, per ascoltare l’addetto che ha preso la chiamata.
Ieri, sempre al Carlino, è arrivata anche una lettera contro la premier Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto, contro la politica del Governo sull’Ucraina. “In caso di persistenza, saremo costretti a prendere dei seri provvedimenti”, scrive l’ignoto mittente.
La digos, coordinata dalla Procura, ha avviato le indagini. L’attenzione a Bologna, visto il momento, è alta, come anche in altre città d’Italia, e per prima cosa la digos sta cercando di rintracciare, attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, il numero da cui è partita la chiamata: una cabina, una casa o un cellulare. Si tratta di una voce maschile, con una lieve cadenza bolognese. Al momento gli investigatori non si sbilanciano: potrebbe trattarsi del gesto di un mitomane, oppure di qualcosa di molto più serio.
IMBRATTATO IL PONTE DELLA COSTITUZIONE A VENEZIA
Una frase a favore di Cospito è stata scritta da attivisti presumibilmente anarchici sul Ponte della Costituzione a Venezia. L’atto vandalico ha interessato le vetrate corrimano del quarto ponte sul Canal Grande disegnato dall’architetto catalano Santiago Calatrava che collega Piazzale Roma con la Santa Lucia. Come riferisce ‘Il Gazzettino’ la scritta ‘Cospito libero’ è stata subito ripulite ed in 40 minuti tutto è stato cancellata.
“Un ex deputato di Maduro sta invitando a manifestare di fronte alle nostre sedi diplomatiche per sostenere Cospito ‘amico della causa’”. Fazzolari: c’è chi auspica una trattativa Stato-anarchici (ANSA)