“Coloro che spingono la Germania in una nuova guerra e si aspettano di vincere sul campo di battaglia non capiscono che la guerra moderna con la Russia sarebbe un’altra cosa”. Lo ha detto Putin, affermando che il suo Paese è sotto “la minaccia diretta” del nazismo e che Mosca è “costretta a respingere l’aggressione dell’Occidente collettivo”. “Coloro che si aspettano di sconfiggere la Russia sul campo di battaglia apparentemente non capiscono che una guerra moderna con la Russia sarebbe per loro completamente diversa”, ha affermato Putin.
“La Russia è nuovamente minacciata dai carri armati tedeschi”, in questo caso i Leopard. “Ci sono tentativi di spingere l’Europa, Germania compresa, alla guerra con la Russia”. Putin ha avvertito che la Russia risponderà alle minacce non solo con veicoli blindati. “È incredibile, ma è un fatto: siamo di nuovo minacciati – ha detto Putin – dai carri armati tedeschi, i Leopard, con i noti emblemi a forma di croce sulle loro piastre corazzate. Alcuni stanno per combattere di nuovo con la Russia sul suolo dell’Ucraina” attraverso i seguaci di Hitler e di Bandera.
Una guerra contro la Russia oggi non finirebbe con l’uso di carri armati, perché “abbiamo qualcosa con cui rispondere”, ha anche detto Putin.
“La Russia ha il potenziale e man mano che appaiono nuove armi fornite dall’Occidente collettivo, la Russia utilizzerà il suo potenziale esistente nel modo più completo”: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano cosa intendesse Putin quando ha detto che la Russia ha “qualcosa con cui rispondere” per la fornitura di veicoli blindati occidentali all’Ucraina. Lo riporta l’agenzia Interfax.
L’Occidente punta a risolvere “la questione russa” infliggendo a Mosca una tale sconfitta in modo che essa “non possa riprendersi per decenni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un’intervista a Ria Novosti. “Tutta la Nato combatte contro di noi”, ha aggiunto il ministro. Parlando poi dei nuovi aiuti all’Ucraina ha assicurato che “più sarà lungo il raggio d’azione degli armamenti forniti dall’Occidente a Kiev, più noi dovremo allontanarli dai nostri confini”.
Con i nuovi sistemi d’arma l’Occidente fornirà all’Ucraina anche militari, perché è impossibile per gli ucraini addestrarsi per il loro uso in due o tre mesi. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri Lavrov parlando all’agenzia Ria Novosti. “Se queste armi verranno consegnate – ha affermato il ministro – molto probabilmente verranno forniti anche gruppi di combattimento. Apparentemente (questi militari) verranno congedati dai loro eserciti e registrati come mercenari, con un certificato adeguato”.