La federazione, dunque, prova a rispondere a un anno contraddistinto dal caso di alcune ex ginnaste che hanno denunciato abusi psicologici nei loro confronti nel periodo vissuto all’Accademia di Desio e per i quali sono indagate, a livello sportivo e ordinario, Emanuela Maccarani e l’assistente Tishina. Per entrambe lunedì è arrivato il deferimento della procura con l’inizio del processo sportivo da parte del tribunale federale in programma il prossimo 23 febbraio a Roma. Entro novanta giorni ci sarà la pronuncia, mentre nel frattempo la Maccarani, che ha perso solo la carica di dt, continuerà ad allenare le Farfalle. “Certo le ragazze non stanno bene, la verità è questa – ha spiegato Tecchi – Stanno soffrendo quanto è accaduto in maniera pesante, ma sanno anche che il loro compito è allenarsi per arrivare al momento opportuno preparate al massimo. Quindi sono molto fiducioso che riusciranno a centrare il loro obiettivo”. Il presidente Tecchi, poi, ha ribadito come nei confronti della Maccarani lui debba essere “garantista”, non prendendo il posto alla giustizia “che farà il proprio corso” e sottolineando come Emanuela “non rischi per ora di essere sostituita”.
Denunce ginnaste, Tecchi: ‘Le Farfalle non stanno bene’
E se poi anche Malagò invita a non fare “sentenze premature” visto il processo all’orizzonte, è poi lo stesso presidente del Coni a riportare l’attenzione sul piano sportivo, con una federazione che non ha mai vinto tanto come nel 2022. Risultati che si ripercuotono anche sul numero dei tesserati. “Ne abbiamo un 20% in più rispetto all’anno scorso – ha concluso Tecchi – Ciò significa che la ginnastica è ancora attrattiva e ha un futuro importante nonostante tutto quello che è successo”. L’onta dei presunti abusi, però, resta e per questo la Fgi al Coni ha voluto illustrare anche la policy del Safeguarding Office per la salvaguardia della salute psicofisica dei propri tesserati.