“Meloni – ha detto il vicesegretario del Pd, Peppe Provenzano – non può lasciarli un minuto in più al loro posto”. Ma “il capo del governo continua a tacere”, ha sottolineato il segretario del Pd, Enrico Letta. “Meloni non può continuare a coprire questi comportamenti”. Considerazioni condivise dal presidente del M5s, Giuseppe Conte: “Fa rumore il silenzio di Meloni”. Anche in serata, la presidente del consiglio ha preferito rinviare la risposta sul punto: “Non credo sia un tema che interessi alla stampa internazionale – ha detto in conferenza stampa a Berlino, con il cancelliere Olaf Scholz – Su questo risponderò volentieri domani”. Poi l’appello al cambio di livello. Gli attacchi anarchici avvenuti in varie città sono “un problema che molti stanno sottovalutando – ha detto Meloni – L’obiettivo è rimuovere l’istituto del carcere duro. Un obiettivo al quale punta anche la mafia. Le minacce contro politici e funzionari stanno aumentando. Oggi ci sono due nuove persone sotto scorta”, Delmastro e l’altro sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari (Lega), “e questo non è una vittoria per nessuno”. Parole che non hanno convinto il Pd. “La presidente Meloni continua a non rispondere – hanno scritto in una nota le capogruppo di Camera, Debora Serracchiani, e Senato, Simona Malpezzi – L’appello alla responsabilità, all’unità del Paese contro le minacce e le violenze non va rivolto a noi, ma ai suoi colleghi di partito” che “hanno scagliato verso il Pd menzogne gravissime e inaccettabili”. Così come non ha convinto la dichiarazione del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sul fatto che le intercettazioni lette in Aula da Donzelli non fossero coperte da “segreto investigativo”. Quello del Guardsigilli, ha commentao il responsabile sicurezza del Pd, Enrico Borghi, è stato “il tentativo tra l’impacciato e l’imbarazzato di dare copertura a entrambi”, Delmastro e Donzelli. Oltre che in tribunale, la vicenda politica sarà affrontata dal giurì d’onore chiesto dal Pd per le affermazioni di Donzelli: sarà presieduto da Sergio Costa, e composto dai parlamentari Fabrizio Cecchetti, Annarita Patriarca, Roberto Giachetti e Alessandro Colucci. Dovrà “giudicare la fondatezza delle accuse” di Donzelli agli esponenti del Pd e “riferire entro il 10 marzo”.
Scorta a Ostellari, Delmastro e Donzelli
Una lista di persone ritenute a rischio e per le quali potrebbe essere necessario innalzare il livello di sicurezza, con servizi di tutela ‘assegnati’ in via d’urgenza come quelli già attivati per i due sottosegretari alla Giustizia Andrea Delmastro e Andrea Ostellari e per il vicepresidente del Copasir Giovanni Donzelli. Dopo il rafforzamento della vigilanza sui luoghi sensibili, sale il livello di attenzione da parte degli apparati di sicurezza per prevenire possibili azioni violente degli anarco insurrezionalisti nei confronti di soggetti che, direttamente o indirettamente, possono essere collegati alla vicenda di Alfredo Cospito, l’anarchico ormai arrivato al 107esimo giorno di sciopero della fame in carcere.
A corteo Milano operatore colpito, iniziative davanti consolati (ANSA)