Il pallone ha una “grandezza tale” che eventuali detriti avrebbero potuto provocare “feriti o vittime”, ha spiegato il portavoce del Pentagono, Pat Ryder, assicurando che al momento “non c’è nessun pericolo militare né civile” per gli Stati Uniti. Sta continuando a volare sul Paese e vi resterà ancora “per qualche giorno”, ma ha cambiato rotta dal primo avvistamento e si muove verso est. Quello che il Pentagono non ha tuttavia chiarito, nonostante la rassicurazione che sta “monitorando da vicino” la rotta, e chi stia manovrando il velivolo spia in questo momento. Per l’amministrazione americana questa è una “chiara violazione dei cieli americani”, nonché del diritto internazionale, come ha riferito un alto funzionario del dipartimento di Stato in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti. “Abbiamo fatto presente alla Cina che il pallone ha violato la nostra sovranità”, ha incalzato il portavoce del Pentagono. Per questo la visita di Blinken, decisa a novembre dopo il colloquio tra Biden e Xi Jinping e prevista nel weekend, è stata annullata. “In questo momento una visita a Pechino non sarebbe costruttiva”, ha spiegato il funzionario del dipartimento di Stato sottolineando che “non ci sono le giuste condizioni”. Il viaggio di Blinken – avrebbe dovuto incontrare anche Xi – sarebbe stato il primo di un alto diplomatico Usa dal 2018 e avrebbe segnato un allentamento delle tensioni tra le due superpotenze. A nulla è servito il comunicato di scuse, in inglese, nel quale il ministero degli Esteri cinese ha espresso “rammarico” per quello che ha definito un “ingresso involontario” nei cieli Usa di un pallone utilizzato a scopi di ricerca, principalmente meteorologici. “Colpito dai venti di ponente e con limitate capacità di manovra, il pallone ha deviato di molto dalla rotta pianificata”, si legge nella nota di Pechino. La portavoce del ministero, Mao Ning, ha dichiarato che la Cina non ha intenzione di violare lo spazio aereo di altri Paesi e ha auspicato una gestione “calma e attenta” da parte di Usa e Cina. L’amministrazione americana da parte sua ha risposto che i canali diplomatici restano aperti e che c’è un “continuo contatto” con Pechino. Blinken, ha assicurato il dipartimento di Stato, intende riprogrammare la visita “alla prima occasione opportuna”.
“Il pallone-spia cinese nei cieli Usa è una violazione della sovranità americana e della legge internazionale”, ha detto Blinken, in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri sudcoreano a Washington. Blinken ha ribadito di aver posticipato la sua visita a Pechino, “le condizioni non erano favorevoli”, sottolineando che i “canali di comunicazione con la Cina restano aperti”.
“La nostra priorità adesso e’ fare in modo che il pallone-spia cinese si allontani dai cieli Usa”, ha detto il segretario di stato americano, senza tuttavia fornire dettagli su come ciò possa avvenire.