“La famiglia vuole mantenere il massimo riserbo – ripete il primo cittadino, Simone Bentolin – . Ho avuto modo di sentire Leonardo e mi ha confermato la richiesta dei congiunti di rispettare il silenzio e il desiderio di trascorrere in tranquillità questi momenti difficili”. Nella località vicentina Zen, anche dopo il divorzio dalla moglie e il trasferimento di casa, è rimasta una figura molto conosciuta e stimata. “E’ un nome familiare in tutto il Bassanese – ricorda il primo cittadino – perchè è stato in passato il segretario dello Sci club Monte Grappa”. Appena si è saputo che era disperso, continua, “grazie ad alcune informazioni ufficiose raccolte dai suoi colleghi e da chi ha frequentato la medesima area nella quale si trovava siamo riusciti a dare delle indicazioni all’Unità di crisi della Farnesina che speriamo possano essere utili per trovarlo vivo”. Finestre sbarrate anche a Maerne di Martellago, nel Veneziano, dove l’uomo risiede insieme alla seconda moglie, Patrizia. “Le ho inviato un messaggio di vicinanza – dice il sindaco Andrea Saccarola – per il resto, siamo a piena disposizione, come Comune, per fare ciò che è nelle nostre possibilità”. Nonostante la notizia che l’hotel a quattro stelle dove Zen alloggiava è ora solo un enorme cumulo di macerie, Saccarola vuole credere, fiducioso, che “si tratti solo di un problema di contatti”, considerata l’attuale assenza di collegamenti telefonici nell’area interessata dal sisma. A tentare di mettersi in contatto con lui sono stati anche due suoi cugini di primo grado di Cislago (Varese), dove Zen ha vissuto i primi anni della sua vita. A testimoniarlo è anche in questo caso il sindaco Stefano Calegari. “Siamo in contatto, ci conosciamo da anni, sono molto preoccupati – sottolinea – continuano a provare a telefonargli, il cellulare suona libero ma non risponde”. Poi aggiunge: “tutti preghiamo perché stia bene e possa presto tornare a casa”.