ANCORA SALVATAGGI CHE SANNO DI MIRACOLO
Dopo 70 ore sotto le macerie di un edificio crollato, una donna e il figlio sono stati tratti in salvo dai soccorritori nel distretto di Akevler di Hatay, in Turchia. Lo scrive Anadolu. Alle ricerche ha partecipato anche il vicesindaco di Yalova Mustafa Tutuk che ha condiviso la sua emozione sui social: “E’ un miracolo. Come si possono spiegare questi sentimenti, dopo le voci da sotto le macerie, ci siamo subito diretti lì con la nostra squadra e, per fortuna, li abbiamo tirati fuori”.
I VIGILI DEL FUOCO ITALIANI AD ANTIOCHIA SALVANO DUE RAGAZZI
Le squadre Usar dei Vigili del Fuoco italiani hanno estratto vivo ad Antiochia un secondo ragazzo: il giovane si trovava sotto le macerie di un palazzo di sette piani dove da questa mattina stavano operando i team. Non c’è stato invece nulla da fare per una bambina: i vigili del fuoco hanno estratto il corpo privo di vita e lo hanno consegnato alle autorità turche.
E’ stato estratto vivo il ragazzo di 23 anni rimasto sepolto sotto le macerie di un palazzo crollato ad Antiochia. Lo apprende l’ANSA dai medici italiani sul posto.
Ci sono volute 9 ore di lavoro per estrarre dalle macerie il ragazzo di 23 anni, a quanto fanno sapere i vigili del fuoco, che sono intervenuti. Il giovane stava sotto 3 solai, con una gamba incastrata sotto un termosifone. A tirarlo fuori sono stati i team Usar (Urban search and rescue, specializzati proprio in questa attività) di Toscana e Lazio e durante le 9 ore di lavoro ci sono state diverse scosse di assestamento che hanno reso ancora più complicato l’intervento.
TWITTER E LE PROTESTE
Twitter ha smesso di funzionare in Turchia dopo che sui social si sono moltiplicate le critiche per i ritardi nei soccorsi dopo il terremoto. Il social è stato usato nei giorni scorsi anche da persone rimaste sotto le macerie per segnalare la propria posizione sotto le macerie. Oggi il presidente turco Erdogan aveva invitato a stare in guardia “dai provocatori” che a suo avviso diffondono notizie false.
L’ITALIANO MANCA ANCORA ALL’APPELLO
L’italiano Angelo Zen, 60 anni, del Veneto, manca ancora all’appello
“Manca soltanto un italiano che non siamo riusciti a contattare. Si tratta di Angelo Zen, della provincia di Vicenza, siamo in contatto costante con la famiglia”. (ANSA)