Le condanne
L’ex produttore premio Oscar, 70 anni, sta già scontando una condanna a 23 anni dopo la sentenza del 2020 a New York per crimini sessuali. In un’udienza prevista questo mese a Los Angeles, rischia una ulteriore condanna di 18 anni, aumentando la probabilità che il produttore di Pulp Fiction trascorra il resto della vita in prigione, anche se ha annunciato appello in entrambi i casi. Mentre lo scorso 20 dicembre Harvey Weinstein, una volta l’uomo più potente di Hollywood, è stato condannato per stupro e aggressione della modella italiana nel 2013 (che ora gli chiede i danni) ma non colpevole per un altro caso. Su altri tre reati non è stata raggiunta una decisione. Il verdetto, consegnato dai giurati della corte del tribunale di Los Angeles, è la seconda condanna per Weinstein.
La richiesta di danni della modella italiana
“La condotta dell’imputato Weinstein è stata spregevole e fatta con malizia, oppressione e frode, giustificando così un risarcimento di danni nei suoi confronti”, si legge nella richiesta di danni. Dopo la sua condanna a New York, un processo civile ha assegnato 17 milioni di dollari a una dozzina di donne che avevano accusato l’ex magnate del cinema di abusi sessuali. La modella italiana non è tra loro.
Le voci sul comportamento di Weinstein circolavano da anni a Hollywood, ma la sua posizione all’apice dell’industria lo ha protetto fino allo scandalo del 2017. Tutto è cambiato quell’anno con la pubblicazione di accuse contro di lui, dando vita al movimento #MeToo e dando coraggio alle donne per denunciare la violenza sessuale sul posto di lavoro. Da allora dozzine di donne hanno affermato di essere state vittime del comportamento predatorio di Weinstein.