Tempo di lettura: 4 minuti
Per l’uomo occidentale la morte è il  “fiore nero” per dirla con Hegel. Ma anche nel  nostro contesto sociale, nonostante la contemporaneità ci offra immagini di morte devastanti (dalla pandemia alla guerra in Ucraina fino ai terremoti e alle catastrofi),  il pensiero della morte è rimosso. “Esorcizzato” con mille espedienti.

Infatti per Heidegger una delle debolezze, o inautenticità, della società moderna, sta proprio nel vivere la morte come un “si muore” e non come un “io muoio”: 

“Un’interpretazione pubblica dell’esserci dice: “Si muore”; ma poiché si allude sempre a ognuno degli Altri e a noi nella forma dei Si anonimo, si sottintende: di volta in volta non sono io. Infatti il Si è il nessuno. […] Il morire, che è mio in modo assolutamente insostituibile, è confuso con un fatto di comune accadimento che capita al Si. Questo tipico discorso parla della morte come di un “caso” che ha luogo continuamente. Esso fa passare la morte come qualcosa che è sempre già “accaduto”, coprendone il carattere di possibilità e quindi le caratteristiche di incondizionatezza e di insuperabilità”. 

Anche questo è un nascondimento  della morte.

Sia il “pensiero forte” (quello della modernità) , sia il “pensiero debole” (quello della post modernità) sono fragili nei confronti della morte. Eppur e con essa bisogna fare i conti fino in fondo, senza riserva alcuna.

Scrive bene monsignor Bruno Forte, teologo e vescovo, la morte è una ferita, un pungolo, che si insinua scomoda e inquietante  in ogni attimo.

“Accettare la sfida della morte vuol dire iniziare a pensare: e proprio perché nasce dalla lotta con la morte il pensiero è voce di quell’agonia che è la vita” (Bruno Forte, Vita e morte. Teologia di un conflitto. In La Sapienza del cuore, Einaudi, 2013 ).

Così inquadrato il libro di Enzo Bianchi, Cosa c’è di là. Inno alla vita, non si colloca nel solco tradizionale della trattazione dei “novissimi” (così viene chiamato dalla teologia tradizionale il   “parlare “ delle cose ultime). Spesso gli antichi predicatori destavano, nel parlare delle cose ultime (morte, giudizio, inferno e paradiso) non solo il “timore di Dio” ma anche angosce e paure. Il risultato di questo approccio è stato un esilio dalla predicazione della Chiesa salvo in alcuni momenti topici della vita di un cristiano (vecchiaia, malattia e morte).

“ Ecco la ragione di questo libro: non rimuovere ma vivere ciò che fa parte della vita e cercare di intravedere restando saldi ciò che è invisibile, ciò che c’è nellaldilà, ascoltando le parole cristiane. Il cristiano nel richiamo alla fede pone la morte come apertura al segreto dellaldilà. In questa segretezza ognuno si spinge secondo il proprio credere”.

Sapendo che si può solo “balbettare” dell’aldilà, il libro di Enzo Bianchi si pone come un inno alla vita.

Il libro è coraggioso, una meditazione “poetica”, frutto consolidato e maturo di una “fede che ama la terra” direbbe Karl Rahner.

Del resto la vita di Enzo Bianchi, monaco e fondatore della Comunità di Bose, è quella di un cristiano che vive la radicalità evangelica nella compagnia degli uomini.

In questa compagnia si è fatto fratello di credenti e non credenti.

L’umanizzazione del cristianesimo di Enzo Bianchi non è un cedimento al mondano, anzi è il riconoscere che ciò che accomuna credenti e non credenti è la comune umanità che ci porta ad “alleggerire la terra” dai pesi della morte presente nella città dell’uomo.

E già questo è un seme di eternità sulla terra: “su questa terra che tanto amo ho sempre cercato l’eternità”, afferma Enzo Bianchi.

Perché“Noi non possiamo pensare la vita senza pensare alla morte, così come non possiamo pensare alla vita senza pensare alla morte”.

Fare memoria della morte non è vivere con l’angoscia di essere in una “valle di lacrime”:

“Avere davanti a sé chiaro il limite dei giorni porta a viverli con grande consapevolezza, a gustare la vita con pienezza; vivere cioè il tempo che ci è dato il più possibile coinvolti nelle relazioni, negli affetti, nellamore e nellamicizia; significa aggiungere vita ai giorni, soprattutto quando non è possibile aggiungere giorni alla vita. Questa memoria mortis non deprime, ma esalta la vita: si vive davvero una volta sola!”

Quello di Bianchi non è una sorta di epicureismo “cristiano”, ma è l’opposto : il tempo “penultimo” (per chi ha fede) che ci è dato da abitare implica che questa realtà va custodita e redenta. E’ questa l’intensità dei giorni dell’uomo.

Il libro ci offre molti spunti poi sul dolore, sulla malattia, sui fantasmi dell’uomo che invecchia. Nelle parole di Bianchi non c’è nessun cedimento alla “mistica” del dolore.

Scrive Romano Guardini, nel suo libro “Le età della vita”,  “l’uomo che invecchia si avvicina non alla fine ma all’eterno”. E così le domande e le risposte presenti nel libro sulla vita eterna, sul giudizio sull’inferno e sul paradiso si fanno sempre più audaci, ma riconosce, alla fine del suo percorso, Bianchi: “dire qualche parola sulla vita eterna è temerario, si tratterebbe anche per me di spingermi ‘al di là delle fiammanti mura del mondo’ come dice Lucrezio”. 

“Come uomo – scrive Bianchi – dunque chino il capo e faccio silenzio, o meglio resto muto, ma come cristiano alzo il capo e credo che la vita eterna sia Gesù Cristo!”

Quel “Gesù che ha evangelizzato Dio, cioè che lha reso «buona notizia», per me è la vita eterna, è la via per la vita eterna, è la verità-fedeltà di questa promessa. Ma questa vita per sempre la sento già innestata in me qui e ora, nel mio mondo, nel mio vivere su questa terra con uomini e donne che amo e che mi amano”.

Allora , alla fine di queste righe, si può dire che “è l’amore che crea il senso, che permette di sostenere l’enigma della morte e che rende il vivere una vita!”.

 

Enzo Bianchi, Cosa c’è di là. Inno alla vita, Ed. Il Mulino, Bologna 2022, pagg. 152. € 15,00

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago