Un elettore italiano su quattro al voto, in palio le due Regioni più importanti del Paese, i big dei partiti in campo nel primo vero test dopo le Politiche: guai a chiamarle solo elezioni Regionali quelle per Lombardia e Lazio. Nei comitati elettorali è tutto pronto per la maratona dell’attesa dello spoglio: le sale stampa, i maxischermi dove seguire l’andamento delle percentuali, gli sfondi per rilasciare dichiarazioni di entusiasmo o di amarezza. I primi exit poll sono attesi per le 15, poi inizieranno ad arrivare le proiezioni dei risultati reali.
Le dichiarazioni dei politici ai seggi (ANSA)
FdI cerca en plein e campo largo diviso alla prova. Lega a caccia di uno spazio, Calenda spariglia e cerca leadership nella coalizione (ANSA)
Le aspettative e le speranze del centrodestra di una doppia vittoria in Lombardia e Lazio domenica e lunedì prossimi sono palpabili. (ANSA)
La scheda elettorale è di colore verde. L’elettore ha tre opzioni: votare per il candidato presidente (e la scelta non si estende alle liste collegate), votare per candidato presidente e una lista (nel caso si selezioni solo sulla lista la preferenza di estende anche al candidato) o optare per il voto disgiunto, cioè scegliere una lista e un candidato governatore non collegato.
È possibile esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio regionale: basta scrivere il cognome del candidato, o nome e cognome, accanto al simbolo della lista a cui appartiene. Nel caso si esprimano due preferenze, devono riguardare due candidati di sesso diverso pe rispettare la cosiddetta parità di genere. Se si scelgono due uomini o due donne la seconda scelta sarà annullata. Lo spoglio inizierà lunedì subito dopo la chiusura dei seggi.
Al voto il 12 e 13 febbraio. Nel Lazio sei candidati, in Lombardia quattro (ANSA)