(ANSA) – NEW YORK, 16 FEB – Cimeli e capi unici appartenuti a
André Leon Talley hanno raddoppiato le stime di partenza da
Christie’s a New York. In chiusura della Fashion Week, il totale
raccolto per 64 lotti è stato di 1,4 milioni di dollari, ben
oltre le valutazioni iniziali: il tutto a beneficio di due
chiese nere care al gigante della moda americana.
Ex collaboratore di Andy Warhol, Diana Vreeland, Karl
Lagerfeld e Anna Wintour, Talley, morto nel gennaio 2022 a 73
anni per complicazioni da Covid, è stato il primo direttore
creativo nero di Vogue. André era un gigante in tutti in sensi,
anche fisico. Noto per il suo spirito impeccabile, i sontuosi
caffettani e l’arte di saper sempre dire dire la sua, lo aveva
dimostrato in ‘Trincee di Chiffon’, il memoir in cui nel 2020
aveva messo in piazza la clamorosa rottura con la Wintour.
L’asta è l’ultimo esempio in cui oggetti appartenuti a
celebrità superano di gran lunga le previsioni: da quella del
1996, quando Caroline Kennedy mise all’incanto i cimeli della
madre Jackie fino al 2017 con Audrey Hepburn e l’anno dopo con
Zsa Zsa Gabor, è stato un susseguirsi di stime al rialzo.
Qualche mese fa un paio di occhiali da sole appartenuti a Joan
Didion e valutati poche centinaia di dollari sono stati
acquistati per 27 mila dollari.
Stavolta sono volate le quotazioni di tre valigie Louis
Vuitton personalizzate col monogramma e battute per 94.500
dollari, mentre altre due valigie coi graffiti di Stephen
Sprouse da 4-5 mila dollari sono salite a 69.300. Oltre 25 mila
dollari (da 500-800 iniziali) sono stati pagati per l’enorme
piumino rosso di Norma Kamali che avrebbe ispirato quello di
Alaia indossato da Rihanna al Superbowl. Un caffettano di
broccato d’oro dello stilista di Harlem Dapper da mille dollari
è salito a più di 16 mila: il corpulento André paragonava i suoi
look teatrali a una “armatura cerimoniale del ‘600 italiano”,
una corazza contro gli epiteti razzisti come quello di “Queen
Kong” di cui spesso era stato vittima. (ANSA).