(di Paolo Petroni)
(ANSA) – ROMA, 17 FEB – ”Questa triste notizia mi è
arrivata come un fulmine a ciel sereno”, è la prima cosa che
dice Massimo Ranieri a proposito della scomparsa, oggi, di
Maurizio Scaparro.
”Con lui non se ne va solo un amico, ma si chiude una
stagione di grandi personaggi, giganti, registi intellettuali
che hanno cambiato e rinnovato il nostro teatro”, aggiunge
all’ANSA l’attore e cantante che con Scaparro ha lavorato più
volte, da un ”Liolà” pirandelliano a un ”Viviani varietà”,
cominciando nel 1987 con uno storico, meraviglioso
”Pulcinella”, scritto da Manlio Santanelli partendo da un
soggetto cinematografico di Rossellini, più volte ripreso e che
lo stesso Scaparro poi tradusse anche in film.
”Di Maurizio, amico e maestro, mi resta il ricordo e la
forza della sua leggerezza, la sua ironia, la sua profondità
nell’essere sempre sorridente perché io con lui ho riso per 35
anni, anche nei momenti più duri, magari quando, durante le
prove di qualche spettacolo, mi doveva far capire cosa non
andava e lo faceva sempre con grande leggerezza e sempre col
sorriso sulle labbra. Tendeva sempre a sdrammatizzare tutto
dicendo che nella vita ci sono cose molto più importanti. Questo
anche se per lui il teatro era appunto vita e in quel momento ci
dava da mangiare”.
Ranieri sottolinea che ”Maurizio è stato il mio
consigliere su tutto: per un film, per un amore finito, per un
testo teatrale sbagliato o una canzone sbagliata. Con lui se ne
è andato un vero amico sincero, fraterno, un fratello maggiore e
un maestro di vita e di teatro che ora lascia in me un
grandissimo vuoto. Una mancanza che avvertirà anche il Teatro
Italiano e tutti noi che facciamo questo mestiere, e dico
mestiere e non lavoro, che lui mi ha saputo insegnare in modo
meraviglioso”.
”Questo mi rimane di Maurizio e mi rimarrà sempre e non
finirò mai di ringraziarlo per tutti i suoi geniali e
meravigliosi insegnamenti che mi ha lasciato”, aggiunge, e
conclude commosso ”Ciao Maurizio e che Dio ti abbia sempre in
gloria”. (ANSA).