Oltre ad aprire la pagina online wishtreeforyokoono.com “per dare al mondo intero la possibilità di esprimere un desiderio”, Sean Lennon ha incoraggiato gli ammiratori della madre a piantare veri alberi. “Mia mamma non può passare accanto a un albero senza abbracciarlo con entusiasmo”, ha spiegato il figlio di John e Yoko. Una ventina di album da solista, sette con Lennon (tra i più noti, Wedding Album, Live Peace in Toronto 1969 e Double Fantasy), mostre in tutto il mondo, le ultime alla Serpentine di Londra, alla Vancouver Art Gallery e alla Kunsthaus di Zurigo, un sito web e oltre 4 milioni e mezzo followers su Twitter: Yoko continua ogni giorno a far sentire la sua voce. Tante celebrità le hanno mandato auguri in vista del novantesimo compleanno, a partire dall’altro Beatle, Ringo Star, la rockstar Elton John col marito David Furnish, Julian Lennon, figlio di John e della prima moglie Cynthia, la star degli Oasis, Liam Gallagher, e la fotografa Annie Leibovitz.
Artista concettuale e attivista, Yoko è stata sposata a Lennon dal 1969 fino all’assassinio l’8 dicembre 1980 sotto l’appartamento del Dakota a New York dove lei continua ad abitare. Nei giorni del compleanno sta per uscire un nuovo documentario su quando per una settimana del 1972 lei e John occuparono le onde dell’etere portando per una settimana al popolare Mike Douglas Show, un progamma giornaliero guardato da 40 milioni di persone della ‘Middle America’, i migliori cervelli della controcultura a parlare di empowerment delle donne, diritti civili, l’ambiente in crisi e la violenza politica: tutti temi su cui Yoko, una donna che desidera un mondo senza guerre, si e’ continuata a impegnare da quando, bambina in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, pativa la fame e con il fratellino Keisuke immaginava di leggere menu tra le nuvole: “Quella – aveva commentato una volta – è stata la mia prima opera d’arte.