ZERUYA SHALEV, ”STUPORE” (FELTRINELLI, pp. 316 – 19,00 euro – Traduzione di Elena Loewenthal). La vita di Atara, protagonista di questo complesso e intenso romanzo di Zeruya Shalev, è alla fine metafora della vita del suo paese, Israele, col grande vitalismo, eppure inquieta tra sensi di colpa e desiderio di superarli e godersi il presente, coinvolta dalla necessità di indagare il passato col suo peso per coglierne il senso e il bisogno, la voglia di amore e di amare. E tutto questo segnato da un senso di lutto, da un coinvolgente rapporto con la morte, al dentro del quale è quella di suo padre Manu Rabin, uomo difficile e dispotico, scienziato di fama internazionale che, in punto di morte, l’ha scambiata per Rachel, la sua prima moglie di cui non si sa più nulla, dicendole parole amorevoli. Rachel diviene allora, per Atara che la cerca e vuol sapere cosa successe tra lei e suo padre, l’altra protagonista di questo racconto, in un contrasto tra passato e presente, tra l’impeto giovanile, l’impegno e il desiderio di costruire un futuro e un paese in cui vivere, dopo la guerra e la Shoah, dell’oramai molto anziana donna e il voler capire quel passato della più giovane (che oramai va per i cinquanta anni), la difficoltà di vivere il presente, i sensi di colpa per quel che poteva essere e non è stato, nel suo privato e, possiamo dire, in Israele. Detto questa, la forza della Shalev, grande, sottile scrittrice, non è nel pretesto dei racconti storici che man mano si svelano e il loro contesto di sfondo, ma nella costruzione psicologica dei personaggi, nel loro rapporto con i sentimenti verso se stessi, verso i genitori, verso Alex, il secondo marito che muore troppo presto lasciandola sola e con un senso d’amore perduto, verso i figli cui dedica tutte le attenzioni e l’impegno di un amore tenero e disinteressato. Ed è questa scrittura, in terza persona ma che col sentimento e il disvelamento di un monologo, coinvolgente e umanissima, che ritroviamo nella traduzione della Loewenthal, che rende alla fine vero anche tutto il resto. Rachel, con Manu, aveva fatto parte di quell’organizzazione combattente, considerata terrorista dagli inglesi, contro cui lottò armi alla mano negli anni ’40 per cacciarli dalla Palestina e far nascere lo stato di Israele. Ma i due, dalla vita spericolata, innamorati e uniti dalla passione sionista, coinvolti indirettamente in un attentato in cui muore una giovane che avevano conosciuto, reagiranno nel tempo in modo diverso, arrivando a una rottura senza rimedio, dopo la quale non si rincontreranno mai. E’ ”quell’amputazione drastica” cui Rachel, quasi centenaria, ”si era imposta di non pensare per tutta la vita”, sino a quando non le compare davanti Atara, con quel nome che lei sa bene perché le è stato dato. Atara, con una figlia che vive oramai lontana e un figlio che, segnato da qualcosa di incomprensibile, si è arruolato militare in marina, alla fine ritroverà se stessa proprio attraverso Rachel, scoprendosi capace finalmente di dare, proprio quando riesce a riconoscere la forza e il senso di quella ”mancanza”, che è il marito scomparso, ma anche il padre, ma anche la madre e tutta una vita segnata per molti versi dall’incapacità di amare e il frustrante tentativo continuo di riuscirci. (ANSA).
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"Sì, forse è vero che la nostra intelligence è stata sorpresa dall'attacco così massiccio di Hamas di sabato scorso, noi cittadini che da tempo protestiamo contro il governo Netanyahu e la sua riforma giudiziaria, forse un po' meno. Temevamo l'inasprirsi delle tensioni con i palestinesi, soprattutto in merito alla situazione…
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Maurizio Barra
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!