Dalli, commissaria Ue all'Uguaglianza: "La pace europea passa dalla giustizia sociale. Un dovere salvare i migranti in mare"

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BRUXELLES – Anche la pace in Ucraina passa per la giustizia sociale. La Commissaria Ue all’Uguaglianza, Helena Dalli, in occasione della giornata mondiale della Giustizia sociale ribadisce che anche la soluzione per la guerra voluta dalla Russia deve considerare il rispetto dei diritti. A cominciare da quelli dei migranti che scappano dall’orrore del conflitto ma anche di quelli che fuggono dalla povertà: “Salvarli in mare non è un diritto, ma un dovere”.

Oggi si celebra con l’Onu la giornata internazionale della giustizia sociale. Quali sono gli impegni dell’Unione europea?

“Il tema della giustizia sociale è strettamente connesso con quello dell’uguaglianza, dell’accessibilità e dell’’inclusione sociale e riguarda tutte le persone, in particolare quelle all’interno delle comunità più svantaggiate e discriminate. Il mondo sta cambiando rapidamente, la crisi ambientale e climatica e il cambiamento demografico contribuiscono ad abbassare il livello di attenzione sui diritti umani, rappresentando una nuova minaccia per la realizzazione dell’uguaglianza. Occorre quindi affrontare e riparare queste ingiustizie attraverso politiche adeguate. All’interno dell’Ue, lavoro insieme ai partner coinvolti per costruire un’unione dell’uguaglianza. Sul tema della disabilità, ad esempio, non è solo nostro dovere morale, ma anche un adempimento giuridico quello di garantire che le persone con disabilità siano in grado di partecipare attivamente nelle nostre società. A questo proposito, abbiamo adottato una strategia per i diritti delle persone con disabilità che si pone l’obiettivo di coordinare e accelerare i progressi finora raggiunti affinché le persone con disabilità possano considerarsi attive e godere di tutti i loro diritti. Alla fine dell’anno presenteremo la nuova Carta europea della disabilità che sarà applicata in tutti i Paesi membri. La Carta permetterà alle persone con disabilità di ottenere più facilmente un sostegno adeguato quando viaggeranno o si trasferiranno in un altro Paese dell’Unione europea. Di recente abbiamo adottato la European Care Strategy per garantire adeguati servizi di assistenza accessibili in tutta l’Unione europea e migliorare la condizione degli assistiti e delle persone che se ne prendono cura, sia per professione che a livello familiare. La nostra iniziativa vuole garantire un diritto assistenziale, in particolar modo per le donne, affinché abbiano un’opportunità di scelta e potere coniugare la vita professionale con quella privata. Un’assistenza economica di qualità e la sua accessibilità universale garantisce ad ognuno il godimento di tutti i diritti. In questo senso scegliere d’investire nell’assistenza significa garantire parità di scelta, promuovere la dignità e incentivare l’autodeterminazione”.

Parlare di giustizia sociale mentre è in corso una guerra alle porte dell’Unione non è un controsenso?

“La pace non è solo l’assenza di guerra ma molto più, e la giustizia sociale ne è davvero un elemento chiave. La vera pace può esistere solo quando le persone sono fiduciose nel loro futuro, si fidano l’una dell’altra e lavorano insieme per il bene comune. L’Unione europea è il simbolo di questo corollario: perpetua la pace tra le nazioni e sostiene la pace tra i popoli. La guerra in Ucraina ci spinge a ribadire con più forza che la protezione sociale e i diritti sociali in Europa devono essere ancora più garantiti. Il nostro aiuto è essenziale per affrontare l’ingiustizia sociale. Milioni di persone stanno cercando rifugio dalla guerra in Russia sia nella Ue che nei paesi limitrofi, la maggior parte di questi sono bambini e donne. È necessario garantire loro un alloggio e un riparo sicuro, assicurando il loro l’accesso nell’Unione indipendentemente dalle caratteristiche personali. L’Ue continuerà a offrire speranza e opportunità”.

Anche l’emergenza migratoria in effetti va connessa ai diritti. Cosa può fare l’Europa per garantirli?

“In materia di asilo e visto il diritto internazionale, gli Stati membri devono rispettare pienamente gli obblighi previsti dall’acquis, compresa la garanzia dell’accesso alla procedura di asilo. Per quanto riguarda la gestione efficiente delle frontiere, questa deve essere rispettosa dei diritti fondamentali, compresa la dignità umana e il principio di non respingimento. La Commissione si aspetta che le autorità nazionali indaghino su eventuali respingimenti e accuse di violenza, al fine di stabilire i fatti e dare un seguito adeguato a qualsiasi illecito, se identificato”.

Salvare essere umani in mare è un diritto o un dovere?

“Un dovere. Esistono dei dispositivi di legge internazionale ed europea che sanciscono chiaramente il dovere di soccorso a garanzia della sicurezza della vita in mare, indipendentemente dalle situazioni che hanno causato la messa in pericolo delle persone a mare”.

Tra pochi giorni sarà anche la Festa della Donna, l’8 marzo. Lei ha in programma un intervento specifico della Commissione sulla parità di genere?

“Andrò a Roma per discutere insieme ai parlamentari, ministri ed esponenti delle organizzazioni della società civile sulla situazione dell’emancipazione economica delle donne. Nonostante i progressi dell’ultimo decennio, il tasso di occupazione femminile nonché i livelli retributivi delle donne sono ancora inferiori rispetto a quelli degli uomini. Le donne continuano a essere fortemente sottorappresentate nei contesti decisionali, soprattutto nelle funzioni dirigenziali e nei consigli di amministrazione aziendali”.

Su questo versante cosa manca all’Unione europea?

“Per continuare sul tema dell’uguaglianza nel mercato del lavoro, sappiamo che la parità di retribuzione tra donne e uomini è sancita dai Trattati dell’Unione europea da più di sessanta anni, ma non è ancora una realtà consolidata. Non possiamo continuare ad accettare tacitamente queste discriminazioni. Ecco perché a marzo del 2021 abbiamo adottato una nuova proposta per una Direttiva europea sulla trasparenza salariale che introduce misure vincolanti. È una questione di equità e giustizia sociale e ne trarrebbe beneficio anche il comparto economico in quanto migliori condizioni di lavoro comportano maggiore attrattività e maggiore affluenza delle donne nel mercato del lavoro”.

Quali sono i Paesi più indietro nel garantire la parità di genere?

“Anche se ci sono stati dei passi in avanti in tutta Europa, tutti i Paesi dell’Ue devono compiere ulteriori passi legislativi e politici per raggiungere l’uguaglianza tra uomo e donna. Sono lieta di riscontrare una sempre più crescente e diffusa consapevolezza sulla necessità di impegnarsi ulteriormente su questo fronte. Maggiore uguaglianza significa società più resilienti e integrate”.

Un’altra priorità è quella della lotta contro le violenze sulle donne.

“Solo lavorando sodo per un’Europa libera e senza violenza, possiamo pensare che le donne riusciranno a liberarsi da quegli schemi che le ostacolano e le allontanano dalla completa realizzazione di loro stesse e dalla possibilità di potere attuare concretamente la massima espressione delle loro capacità nell’arco della loro intera vita. Questa diffusa violazione dei diritti fondamentali deve essere affrontata con urgenza con l’applicazione degli standard minimi di sicurezza comuni in tutta Europa. Pertanto, abbiamo presentato un’iniziativa legislativa contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica. La Direttiva prevede di attuare misure concrete e specifiche per la prevenzione, protezione, sostegno e accesso alla giustizia delle vittime oggetto di violenza. Le norme proposte riguardano lo stupro, la mutilazione genitale femminile e la violenza informatica, compresa la diffusione non consensuale di materiale intimo. Garantiremo alle vittime l’accesso alla giustizia e incoraggeremo gli Stati membri ad attuare l’istituzione di uno sportello unico che possa concentrare in un unico luogo tutti i servizi di sostegno e di protezione alle vittime. È fondamentale che questa Direttiva possa essere approvata dal Parlamento europeo e adottata dagli Stati membri in tempi brevi ed entrare così in vigore senza indugio”.

Il divario occupazionale tra uomini e donne è lentamente diminuito dal 12,9% nel 2011 all’11,3% nel 2020. Quali sono gli impegni dell’Unione europea su questo terreno?

“Sto lavorando a stretto contatto con tutti gli Stati membri per garantire che la Direttiva sull’equilibrio tra attività professionale e vita privata – entrata in vigore nell’agosto dell’anno scorso – venga adottata correttamente. Dopo l’esperienza della pandemia da coronavirus, diventa sempre più urgente garantire alle famiglie il diritto all’accesso ai congedi familiari, incentivare le modalità di lavoro flessibile, al fine di ristabilire l’uguaglianza sia nel mondo del lavoro che in quello della vita privata. Questa Direttiva va messa in relazione alla Care Strategy che abbiamo menzionato prima. Un’altra mia priorità è quella di promuovere la leadership delle donne e la loro rappresentanza nei consigli di amministrazione. In Europa, i progressi continuano a essere lenti e diseguali. Ecco perché l’adozione della direttiva “Women on Boards” bloccata in Consiglio dal 2012 è stata una priorità e accolgo con favore l’accordo trovato a fine dell’anno scorso. Entro il 2026, le aziende dovranno avere fra gli amministratori non esecutivi almeno il 40% del sesso sottorappresentato o il 33% tra tutti gli amministratori”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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