(ANSA) – ROMA, 20 FEB – ALESSANDRA PELLEGRINI, ‘INVESTIRE IN
CULTURA’ (NUTRIMENTI, PP. 112, EURO 15,00)
La cultura come bene strategico. “Nel mondo complesso in cui
viviamo la conoscenza resta fondamentale”, dice Alessandra
Pellegrini, definita ‘pescatrice di anime sensibili’,
professionista impegnata da oltre trent’anni a fianco delle
maggiori aziende che comunicano attraverso l’arte, in tutte le
sue forme. Ha lavorato con il Piccolo Teatro di Milano, la
Pinacoteca di Brera, il FAI, il Museo Diocesano di Milano, la
Filarmonica della Scala, il Touring Club Italiano. ‘Investire in
cultura’ è una guida pratica al mestiere del fundraiser e al
contempo una biografia: Pellegrini racconta come è diventata
fundraiser e perché è fondamentale oggi questo mestiere.
Il fundraiser è un esperto nel raccogliere fondi per la
cultura. Pellegrini spiega agli aspiranti come bisogna agire per
ottenere risultati. Per esempio, tra le tante cose, consiglia di
non porre domande avventate e di documentarsi bene prima di
parlare con i possibili investitori. Il fundrasier è abile nel
costruire relazioni, nel fiutare possibilità. È una figura di
grandissima importanza per non far chiudere musei, per non
permettere che palazzi storici vengano lasciati all’abbandono,
per organizzare concerti e spettacoli teatrali.
Identità, valore, energia e azione sono le parole chiave che
un fundraiser deve tenere a mente. Essere ottimisti e mettersi
nei panni degli altri. Il fundraiser è un professionista che ha
tra i suoi obiettivi la comprensione, l’accordo e l’armonia.
La prefazione del libro è di Oscar Farinetti, fondatore della
catena Eataly. L’imprenditore racconta come – grazie a
Pellegrini – ha deciso di finanziare il restauro ambientale del
Cenacolo vinciano in Santa Maria delle Grazie, a Milano, uno dei
simboli dell’arte italiana nel mondo. “Alessandra mi ha preso
all’amo – scrive Farinetti – come solo i pescatori di grande
esperienza sanno fare. Ancora la ringrazio per avermi fatto
spendere quella “montagna di soldi””. “Spesso ricordo –
continua Farinetti – che essere nati e vivere in Italia, cioè
nel più bel paese del mondo, è pura fortuna, una sfacciata
fortuna. Ebbene, chi gode di tanta buona sorte ha il dovere di
farsela perdonare. Come? Semplice: sbattendosi per il bene della
propria nazione, che coincide con il bene comune del suo
popolo”. Il fundraiser è un professionista che lavora per il
bene comune, lavora per tutelare la bellezza, perché è convinto
che il bello e la conoscenza, se condivisi, portino ricchezza a
tutti. (ANSA).