fiumi e laghi in secca. Siamo preoccupati. L’agricoltura è la
prima vittima della scarsità di pioggia. AL Governo chiediamo un
piano di azioni strategiche su più fronti, a partire dagli
invasi necessari per permettere l’accumulo di acque per poterle
sfruttare in agricoltura e non solo”. Lo afferma il senatore UDC
Antonio De Poli che, in Senato, annuncia un’interrogazione
parlamentare al Governo sulla questione, indirizzata al Ministro
dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco
Lollobrigida e al ministro dell’ambiente e della sicurezza
energetica, Gilberto Pichetto Fratin.”La cabina di regia, istituita da Palazzo Chigi, con il
ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture, è un
segnale positivo che dimostra quanto questo tema sia
prioritario. Le fotografie scattate dall’Agenzia spaziale
europea certificano un quadro preoccupante, anche nelle regioni
del Nord. Il Lago di Garda, ad esempio, è ai minimi storici ma
una situazione analoga si registra in fiumi come il Brenta e il
Bacchiglione, in Veneto. La crisi idrica ha portato a una
riduzione del 37% nella produzione di energia idroelettrica, in
un anno. Per il settore primario questa crisi rischia di avere
un impatto devastante a svantaggio delle imprese agricole che
sono state costrette a riorganizzarsi, ripensando le colture e
beneficiando le produzioni che richiedono meno acqua. E’ il
momento di agire, prima che sia troppo tardi”, conclude De Poli.
(ANSA).